All'indomani dell'autopsia eseguita ieri sul cadavere del cuoco Giuseppe Lucifora, di 58 anni, ritrovato morto nella sua abitazione di Modica, i carabinieri della città siciliana hanno confermato che si tratta di un omicidio. "Il decesso è avvenuto per asfissia indotta da azione violenta altrui", scrivono i militari. A questo punto la pista privilegiata è quella degli ambienti vicini al cuoco, personaggio conosciuto in città, molto eclettico e istrionico. Non è esclusa la pista del delitto a sfondo sessuale.

I sospetti, secondo quanto riportano le cronache locali, ricadono su due uomini italiani di mezza età che sarebbero stati visti più volte negli ultimi tempi in compagnia della vittima. Non ci sono, tuttavia, iscritti nel registro degli indagati e gli inquirenti starebbero ipotizzando che a compiere il delitto siano state alcune persone che Lucifora conosceva bene. Il cuoco è stato trovato morto nel tardo pomeriggio di domenica nella sua camera da letto chiusa dall’esterno con una chiave di cui non è stata trovata traccia.

Quel che è certo è che Lucifora sarebbe morto domenica mattina. L'uomo è stato picchiato violentemente al volto, al punto da rompergli le mandibole, poi soffocato. Un omicidio efferato ancora senza movente. A trovare il cadavere erano stati i vigili del fuoco, che avevano dovuto forzare la porta d’ingresso dell’appartamento e poi anche la porta della camera da letto, dove l’uomo giaceva senza vita. A dar l'allarme era stato un gruppo di persone che aspettavano invano Lucifora, che avrebbe dovuto cucinare per loro a domicilio, occupandosi del servizio catering. Non avendo avuto notizie dal cuoco, solitamente molto puntuale, queste persone avevano invano cercato di contattarlo telefonicamente. Poco dopo la scoperta del corpo dell'uomo; inutili i tentativi di soccorrerlo.