Sono saliti a 107 i casi di positività al coronavirus collegati al focolaio Bartolini a Bologna. A fare il punto della situazione del contagio nato nel magazzino bolognese dell’azienda di logistica, è stata la stessa Asl del capoluogo emiliano. Tra i contagiati accertati dai test che sono stati effettuati in questi giorni figurano sia dipendenti diretti del gruppo sia familiari e conoscenti di questi che sono stati a contatto diretto con loro. Tra i contagiati, "79 sono i dipendenti trovati positivi al Covid-19, 28 sono familiari o conoscenti", ha spiegato Paolo Pandolfi, direttore del dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda sanitaria di Bologna

Tra le persone trovate positive al nuovo coronavirus e che lavorano in azienda figurano ora non solo più i magazzinieri ma anche alcuni autisti. "Sugli ultimi 109 tamponi eseguiti tra personale amministrativo e autisti, ne abbiamo 12 positivi", ha aggiunto lo stesso dirigente sanitario bolognese. Nel dettaglio dei 79 dipendenti contagiati, 77 sono magazzinieri e due autisti. Fortunatamente nessuno di loro ha sviluppato gravi sintomi della malattia e anzi la maggior parte sono asintomatici. Al momento infatti in ospedale sono ricoverati solo due persone, un dipendente di Bartolini e una persona esterna alla società, mentre gli altri sono isolamento fiduciario domiciliare.

Numero che, secondo lo stesso Padolfi, non sarebbero destinati ad aumentare ulteriormente, almeno non in maniera considerevole. “A questo punto possiamo dire di avere fatto tutti i controlli” ha spiegato infatti all’Ansa il direttore del dipartimento di Sanità pubblica dell'Asl bolognese. L'azienda però no chiude. "Tutto quello che si doveva fare è stato fatto. Abbiamo preparato una relazione, fatto un sopralluogo ieri con i Carabinieri e abbiamo visto che quello che avevamo indicato da fare è stato fatto. La società ha fatto una serie di cose indicate. Verifichiamo ancora un pochino, ma l'azienda ha fatto quello che doveva: l'ambiente è pronto a continuare. Credo che una considerazione che possa essere fatta potrebbe essere quella di non sospendere e mantenere l'attività come è" ha aggiunto infatti Paolo Pandolfi

Dello stesso parere anche l’assessore alla Sanità dell'Emilia-Romagna, Raffaele Donini, secondo il quale il focolaio Bartolini a Bologna "è un focolaio che si avvia ad essere contenuto". "Il nostro sistema sanitario regionale sa come combattere il virus quando si manifesta ma nessuno deve pensare che Covid-19 sia un fenomeno che è ormai alle nostre spalle" ha avvertito lo stesso assessore. Da lunedì infatti partiranno altri controlli a tappeto in città con uno screening nell'hub per migranti di via Mattei a Bologna dopo l'accertamento di due casi positivi tra ospiti della struttura che erano anche magazzinieri per Bartolini.