4 Settembre 2019
15:31

Firenze, l’incubo di una 19enne: insultata e picchiata anche davanti alla mamma da due coetanee

Per mesi hanno preso di mira una ragazza di 19 anni, prima perseguitandola su Facebook e Instagram e poi pedinandola per strada fino ad aggredirla: per questo i carabinieri della stazione di Rufina (Firenze), hanno denunciato una ragazza di 18 anni e una di 17 anni per atti persecutori, violenza privata e lesioni.
A cura di Susanna Picone

Insulti e minacce su Facebook, su Instagram, e poi anche aggressioni per strada. La vittima è una ragazza di diciannove anni, chi l’ha presa di mira altre due giovani, una ha diciassette anni e l’altra diciotto. Entrambe sono state denunciate dopo mesi di atti di bullismo dai carabinieri della stazione di Rufina, nel Fiorentino. Le due giovanissime sono accusate di atti persecutori, violenza privata e lesioni. A quanto ricostruito, dalle prime schermaglie via social registrate alla fine di novembre dell'anno scorso, le due ragazze ben presto sono passate alle vie di fatto, approfittando di ogni occasione per insultare e aggredire, anche fisicamente, la vittima. Per la diciannovenne quelle due ragazze erano diventate un incubo ogni volta che usciva di casa. A quanto emerso, a metà luglio le due stalker, incuranti del fatto che la giovane si trovasse con la madre, l'hanno bloccata, aggredita, le hanno tirato i capelli e rivolto insulti nonostante i tentativi della mamma e di altri passanti di mettere fine alla lite.

L'aggressione di luglio e la denuncia ai carabinieri – A quel punto la giovane ha denunciato tutto ai carabinieri e gli approfondimenti svolti a seguito della delega della procura della repubblica di Firenze hanno fatto emergere questo scenario di vessazioni che ormai andava avanti da mesi. Per la maggiorenne il gip del tribunale di Firenze, Maurizio Caivano, ha emesso la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai suoi familiari nonché il divieto assoluto di comunicazione. La posizione della minore invece è al vaglio della competente procura per i minorenni.

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