“All'uscita da scuola ci siamo trovati di fronte quell’uomo di colore, con un machete in mano, che si dirigeva contro di noi e, terrorizzati, siamo scappati per rientrare. Sono stati attimi veramente drammatici”. A parlare è uno studente del liceo Scientifico ‘Calzecchi Onesti’, che era appena uscito dalla scuola, prima di imbattersi nel 38enne nigeriano in preda al raptus di follia a Fermo. L’uomo ha minacciato automobilisti e ragazzi, prima di essere fermato dalle autorità. “C’è stato il fuggi fuggi generale – aggiunge il ragazzo sentito dal Resto del Carlino – e sinceramente per qualche attimo mi sono visto morto. Lo spavento è stato tanto”. “Sono stato uno degli ultimi ad uscire – continua il giovane – ma è stato come un incubo. Nella ressa per rientrare nello stabile, ho visto i miei compagni cadere a terra e calpestati dagli altri ragazzi. Fortunatamente l’intervento degli insegnanti e dei collaboratori scolastici ha fatto sì che riuscissimo a rifugiarci a scuola”.

Ad assistere all’inquietante spettacolo anche una ragazzina di 14 anni, al primo anno di liceo: “Durante la fuga sono caduta e non ricordo bene cosa sia accaduto. Mi sono ritrovata con le ginocchia sbucciate, mentre qualcuno mi ha riportato nello stabile. Poi ci siamo barricati dentro finché quell’uomo non se n’è andato”. Come detto, il 38enne (un irregolare – ha spiegato il sindaco Paolo Calcinaro – non inserito in programmi di accoglienza e già raggiunto da provvedimento di espulsione), roncola alla mano, ha minacciato anche gli automobilisti. “Stavo transitando sulla carreggiata per raggiungere mio marito in centro ed ho visto spuntare quell’uomo di colore con un machete in pugno. Io sono riuscita ad evitarlo ed ho accelerato, ma ho notato che si è diretto verso una donna che era in coda dietro di me. Non so se è riuscito a colpirla” ricorda un uomo.