Femminicidio Eleonora Guidi, sindaco di Rufina scrive al magistrato: “Residenti preoccupati quando vedono Innocenti”
Gli abitanti di Rufina sono molto preoccupati per aver visto Lorenzo Innocenti e hanno più volte segnalato la sua presenza in paese. A comunicarlo è il sindaco Daniele Venturi in una lettera indirizzata al sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Firenze. Si tratta dell'ex compagno di Eleonora Guidi, uccisa a coltellate l'8 febbraio del 2025. La famiglia Guidi tramite il legale Solange Marchignoli aveva già chiesto una rivalutazione di eventuali misure di custodia cautelare e dell'imputabilità di Innocenti.
Rufina è un piccolo paese che conta circa settemila abitanti. I residenti sono allarmati perché sostengono di aver visto il trentasettenne aggirarsi nel centro abitato e hanno espresso la loro preoccupazione al sindaco, che ha scritto al magistrato. Quando Innocenti ha ucciso a coltellate la ex, colpendola ventiquattro volte, per poi tentare il suicidio lanciandosi dal balcone, in casa c'era anche il figlio minorenne. Nel diario clinico è riportato che sarebbe ossessionato da lui. Il timore ora è per la sicurezza del bambino, dato che ad oggi Innocenti non ha misure di custodia cautelare a proprio carico, ma solo l'indicazione di farsi seguire da una struttura sanitaria.
Non è più soltanto la famiglia di Eleonora Guidi a manifestare preoccupazione e a chiedere chiarimenti all'autorità giudiziaria, ma è anche la comunità di Rufina. La lettera del sindaco, datata al 22 ottobre scorso, è richiamata in una nuova istanza depositata dall'avvocato Marchignoli e si riferisce appunto al crescente allarme che starebbe attraversando la comunità, per la presenza di Lorenzo Innocenti in paese.
Il sindaco Venturi rende nota una situazione fonte di "preoccupazione, sgomento e disorientamento" tra i cittadini. Più persone avrebbero infatti riferito di aver visto Innocenti in diverse occasioni a Rufina, anche vicino all'abitazione dei genitori, che si trova nello stesso luogo in cui è stata uccisa Eleonora Guidi.
Il primo cittadino rende noto di aver già informato i carabinieri, spiegando come il proprio ruolo istituzionale gli imponga di farsi carico delle preoccupazioni raccolte tra i cittadini e di vigilare sugli aspetti che riguardano la sicurezza pubblica. E chiede di conoscere, nei limiti consentiti dalla legge, quali prescrizioni siano attualmente in vigore nei confronti dell'indagato, se esistano limitazioni alla sua presenza nel territorio comunale e quali strumenti di controllo siano previsti per garantire il rispetto delle misure disposte.
La lettera del sindaco è importante, ed è stata riportata nell'istanza depositata dall'avvocato della famiglia Guidi perché, secondo la difesa, non si tratta di una segnalazione proveniente da privati cittadini, ma di una comunicazione formale di rappresentante istituzionale. Costutisce dunque un elemento che, a loro avviso, merita di essere valutato insieme agli atti già presenti nel procedimento.
L'avvocato chiede che la lettera del sindaco venga formalmente acquisita e valutata insieme alle risultanze cliniche, peritali e processuali già esistenti. Sollecitano inoltre una rivalutazione urgente dell'adeguatezza della misura attualmente applicata a Innocenti. Il giudice ha recentemente disposto una nuova perizia in incidente probatorio per rivalutare le condizioni di salute di Innocenti e capire se siano cambiate e tali da permettergli di affrontare il processo.
"Accogliamo con favore questo primo importante segnale di attenzione verso una vicenda che merita di essere approfondita e alla quale devono essere date risposte concrete" commenta con Fanpage.it l'avvocato Marchignoli. "Si tratta di un passaggio significativo nel cammino volto a fare piena luce sui fatti e a garantire il riconoscimento dei diritti di chi, da troppo tempo, attende. Il percorso è ancora lungo, ma questo risultato alimenta la fiducia e lascia sperare che possa rappresentare l’inizio di un impegno concreto e rigoroso per il raggiungimento della giustizia".