12 Maggio 2020
22:04

Fano, anziani non autosufficienti maltrattati in una casa di riposo: denunciate due operatrici

Le violenze nella casa di riposo “Cante di Montevecchio” registrate dalle telecamere nascoste dai carabinieri della compagnia di Fano. Scatta la denuncia nei confronti di due operatrici sanitarie alle dipendenze della struttura per anziani non autosufficienti. Più grave la posizione di una delle due, una 62enne, la quale è stata anche sospesa dal servizio per 6 mesi.
A cura di Susanna Picone

Anziani non autosufficienti maltrattati in una casa di riposo. L’ennesima storia di violenza arriva da Fano, nella provincia di Pesaro Urbino, nelle Marche. Sarebbero almeno sedici i distinti episodi di maltrattamenti ai danni degli anziani, fragili e incapaci di difendersi, ad opera di una operatrice socio sanitaria di sessantadue anni, dipendente dalla residenza fanese "Cante di Montevecchio". Episodi di violenza che sarebbero avvenuti alla presenza e in concorso con una collega di reparto più giovane. A rilevarli, con l'ausilio di intercettazioni ambientali anche video, sono stati i carabinieri di Fano a cui la stessa struttura per anziani aveva fatto una segnalazione cautelativa.

Botte e insulti agli anziani del "Cante di Montevecchio"

Le indagini sono scattate in seguito alle prime segnalazioni giunte ai militari di Fano lo scorso gennaio. I carabinieri, che dopo aver piazzato le telecamere hanno avuto conferma di quelle accuse, hanno denunciato l’operatrice sessantaduenne e nei suoi confronti hanno eseguito un'ordinanza di sospensione di sei mesi dal pubblico servizio, emessa dal gip di Pesaro Giacomo Gasperini. A quanto emerso la donna rivolgeva continuamente ai degenti – tutti bisognosi di continua cura e assistenza – espressioni ingiuriose, denigranti e minacciose, e li aggrediva sia verbalmente che fisicamente con percosse e strattoni. Maltrattamenti che rendevano di fatto intollerabile la vita degli anziani che avrebbe dovuto aiutare. Gli atti di violenza, dovuti spesso a semplici richieste di cure da parte degli anziani, avvenivano per lo più nei pressi delle camere di degenza degli ospiti della struttura, ma in alcune occasioni anche nei locali comuni adibiti allo svago e alla consumazione dei pasti. È stata ritenuta più marginale dagli inquirenti la posizione dell'altra operatrice socio sanitaria, che è stata denunciata a piede libero senza misura cautelare.

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