2 Maggio 2016
17:12

Emergenza cultura: il 7 maggio manifestazione nazionale contro il piano di Franceschini

Una manifestazione nazionale per sabato 7 maggio a Roma convocata dai lavoratori nel campo dell’arte, dello spettacolo e dei beni culturali: vengono contestate le norme del decreto Renzi che, secondo gli organizzatori, “mirano, nonostante gli annunci, a smontare l’articolo 9 della Costituzione“.
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L'idea l'ha lanciata Tomaso Montanari, professore di Storia dell'Arte Moderna all'Università di Napoli ma soprattutto attivista nella tutela del patrimonio culturale italiano e vice presidente di Libertà e Giustizia: un impegno continuo che gli è valso l'onorificenza di Commendatore per «per il suo impegno a difesa del nostro patrimonio». Il suo appello in difesa dell'articolo 9 del Costituzione è netto e chiaro:

«Per dire sì al progetto di una Repubblica che «promuove la cultura»: e cioè che investa in cultura almeno il doppio di quello che sta facendo ora. Per dire sì a una Repubblica che promuova «la ricerca scientifica e tecnica»: e cioè che assuma giovani ricercatori. E che finanzi la ricerca: quella pubblica! Per dire sì a una Repubblica che «tutela il paesaggio»: e cioè che la smetta con le Grandi Opere e investa nella messa in sicurezza di un territorio allo stremo. Per dire sì a una Repubblica che «tutela il patrimonio storico e artistico della Nazione»: e cioè che lo mantenga, lo restauri, lo renda accessibile a tutti, non lo mercifichi.

E dunque per dire no alle scelte di Matteo Renzi e Dario Franceschini. Per dire di no allo Sblocca Italia che ha regalato il territorio della Repubblica alle trivelle e al cemento. Per dire di no alla distruzione sistematica della tutela attraverso il silenzio assenso delle soprintendenze e attraverso la contrazione e la confluenza di queste ultime in uffici diretti dalle prefetture, e cioè dal governo stesso. Per dire di no alle una tantum delle assunzioni, provvedimenti propagandistici che impediscono ai nostri giovani di immaginare una vita di lavoro in Italia. Per dire di no alla rimozione della storia dell'arte dalle scuole.»

La manifestazione, che avrà luogo sabato 7 maggio a Roma, con inizio alle 11 in Piazza Repubblica, si ripromette di porre con forza all'attenzione pubblica le criticità che coinvolgono le iniziative prese dal Governo Renzi nello "Sblocca Italia", nella "riforma Madia" e la riforma del Ministro Franceschini: «Siamo al culmine di un'azione di smontaggio dell'articolo 9 della Costituzione – dice Tomaso Montanari – con biblioteche ed archivi che chiudono completamente abbandonati. Per questo Governo tutto ciò che non porta reddito è considerato poco interessante e così cambia prepotentemente il paradigma della funzione del patrimonio: non si tratta più di difendere la bellezza ma semplicemente monetizzarla ove possibili». Gli organizzatori vogliono smentire «la narrazione del Ministro Franceschini che vorrebbe farci credere di rilanciare la Cultura con nuovi 500 assunti lì dove ne servirebbero almeno 7000» dice il delegato della CGIL-CISL-UIL che hanno aderito all'iniziativa. «Non è un mistero, del resto, che nel settore culturale ci sia una massiccio ricorso al volontariato – dicono – l'età media dei dipendenti è di 50 anni e addirittura di 60 per i lavoratori negli archivi di Stato.»

Al centro delle critiche anche la decisione di scindere la tutela del patrimonio dalla sua valorizzazione per la quale, secondo gli organizzatori, alla fine i sovrintendenti dei beni culturale diventano «dei sottoprefetti». Secondo Montanari «Franceschini sta facendo più danni dell'ex Ministro Bondi, distruggendo quella categoria di funzionari che erano stati pensati come magistratura indipendente in difesa del territorio e che invece oggi si vorrebbero assoggettare alla politica». Sul tavolo tra l'altro rimane anche l'esigua disponibilità di fondi che l Governo riserva alla cultura che sarebbe, in previsione, dello 0,25% del bilancio dello Stato rispetto alle altre medie europee.

Proprio di questo si parlerà sabato 6 maggio dalle ore 15 a Roma al Centro Congressi Cavour in un dibattito che vedrà coinvolti i maggiori professionisti del settore. Poi sabato, la manifestazione di piazza con l'appoggio, tra gli altri, di Sinistra Italiana, i civatiani di Possibile, Rifondazione Comunista oltre a numerose associazioni.

Autore, attore, scrittore, politicamente attivo. Racconto storie, sul palcoscenico, su carte e su schermo e cerco di tenere allenato il muscolo della curiosità. Collaboro dal 2013 con Fanpage.it, curando le rubriche "Le uova nel paniere" e "L'eroe del giorno" e realizzando il format video "RadioMafiopoli". Quando alcuni mafiosi mi hanno dato dello “scassaminchia” ho deciso di aggiungerlo alle referenze.
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