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L'omicidio di Elisa Claps

Elisa Claps, protesta a Potenza contro la riapertura della chiesa in cui fu trovata morta: “Assassini”

Fanpage.it ha seguito l’iniziativa dell’associazione ‘Libera Potenza’ nella prima messa domenicale dopo la riapertura della chiesa della Trinità, dove fu trovato il corpo della ragazza uccisa da Danilo Restivo. Gildo Claps: “Da curia solo arroganza, non hanno mai chiesto scusa”.
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A cura di Biagio Chiariello
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L'omicidio di Elisa Claps

"Vergogna!", "Assassini!". Centinaia di persone erano presenti questa mattina, domenica 5 novembre, davanti alla chiesa della Trinità di Potenza, per contestare la celebrazione della prima messa domenicale nella chiesa in cui furono rinvenuti i resti di Elisa Claps, la studentessa 16enne uccisa da Danilo Restivo e il cui corpo è rimasto occultato nel sottotetto dell'edificio per 17 lunghi anni.

La chiesa è stata riaperta dallo scorso 24 agosto, mentre dal 2 novembre ogni mattina viene celebrata la Santa Messa alle ore 7.30, tranne la domenica alle 10 e 30.

Proteste davanti alla chiesa dove fu trovato il corpo di Elisa Claps

Grande tensione all'ingresso in chiesa dell'arcivescovo monsignor Salvatore Ligorio, dei parroci e di chi ha voluto partecipare alla messa (circa una quarantina di persone). Le proteste sono continuate fino a quando non è intervenuto Gildo Claps, fratello di Elisa: "In più occasioni, soprattutto in queste ultime settimane ho cercato il dialogo, però evidentemente c'è una chiusura totale nella curia potentina e purtroppo continuano con l'atteggiamento arrogante e supponente”, ha detto Gildo.

"Non hanno mai scusa a mia mamma Filomena [Iemma]. Abbiamo chiesto semplicemente che prendessero atto, prendessero coscienza, di tutto quello che è avvenuto e per una volta avessero il coraggio di chiedere scusa, per una volta", continua il fratello di Elisa.

Libera Potenza distribuisce volantino ‘Portami con te ovunque, ma non in quella chiesa'.

Le sue parole riecheggiano dal presidio organizzato da ‘Libera Potenza' che ai presenti ha distribuito un volantino dove si legge ‘Portami con te ovunque, ma non in quella chiesa'. "Portate con voi questo volantino. Vi chiediamo di farci sapere con video o foto dove avete portato questo volantino, dove avete portato Elisa. Mi piacerebbe ricevere foto di Elisa che guarda con voi il mare, un prato fiorito, raccoglie ciclamini. Dovete far vedere la bellezza di Elisa. Noi abbiamo il dover morale di raccontare la sua bellezza", le parole della portavoce dell'associazione.

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Cosa pensano i fedeli sulla riapertura della chiesa

Opinioni discordanti tra i fedeli sulla riapertura della chiesa. La maggior parte si è detta contraria: "Questa è una dimostrazione di strafottenza e arroganza da parte del vescovo, peraltro risalta ancora di più perché arriva nel momento della messa in onda della miniserie sulla Rai sul caso Claps", ha raccontato uno dei presenti a Fanpage.it.

Altri invece fanno notare come la chiesa dovrebbe essere "al di sopra di ogni situazione personale e di ogni vicenda familiare. Questa poi è una chiesa che fa parte della storia della città”. Altri si dimostrano invece indifferenti: "Non è tanto l'apertura dell'edificio religioso che risalta all'occhio quanto piuttosto l'omertà intorno alla vicenda, il fatto di far finta di nulla su quanto successo".

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