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Si avvicinano le elezioni comunali di Bologna 2011, ma il clima si fa sempre più confusionario man mano che si avvicina la scadenza per presentare le liste chiuse. Lega e Pdl sembrano dividersi nel capoluogo emiliano, mentre le primarie del Pd hanno fatto scegliere Virginio Merola come candidato sindaco di Bologna. Il leghista Manes Bernardini è in piena campagna elettorale, e sebbene il Pdl abbia scelto di sostenere l'uomo del Carroccio alle elezioni 2011 non sono poche le tensioni all'interno della coalizione. Tra pochi giorni, il 14 aprile, le liste dovranno essere presentate e per raccogliere le 700 firme serve indicare il candidato sindaco. La città sta uscendo dallo scandalo Delbono, potrebbe sopportare una guerra all'ultimo sangue tra i due partiti di centrodestra? Ecco i papabili per la corsa alla poltrona di sindaco di Bologna.

Virginio Merola, è stato Presidente del Consiglio Provinciale fino al 28 febbraio 2011, giorno in cui si dimette per candidarsi a sindaco di Bologna dopo la vittoria alle primarie del Pd. Nel 2004 era già stato eletto in Consiglio Comunale e nominato Assessore all’Urbanistica, alla Pianificazione Territoriale e alla Casa. Dopo le dimissioni di Delbono e il commissariamento di Bologna, Merola si candida alle primarie del centrosinistra e il 23 gennaio 2011 viene votato da oltre 28 mila persone. L'elevata partecipazione popolare porta a parlare di “primavera di Bologna”.

Manes Bernardini, è il candidato sindaco di Bologna della Lega, pupillo di Umberto Bossi e probabilmente sostenuto dal Pdl alle prossime elezioni comunali di maggio. Avvocato, esercita da libero professionista, è consigliere della Lega in Regione Emilia Romagna. La sua candidatura ha sollevato numerose polemiche, soprattutto da parte del centrosinistra che urla alla sottomissione del “partito di maggioranza” al predominio leghista.

Stefano Aldrovandi, candidato sindaco di Bologna per il Terzo Polo. Sostenuto da Pierferdinando Casini ed ex-ad di Hera, riceve anche il supporto di Fli. È stato presidente della Fondazione del Monte fino al 2005, con cui si è dato a molte famiglie bisognose un'assistenza domiciliare molto importante. Motiva la sua candidatura con l'amore per Bologna e la volontà di voler rompere i rigidi schemi della politica.