Dino Carta ucciso a Foggia, i risultati dell’autopsia: “Quattro colpi alle spalle esplosi da vicino”

Si è conclusa nella giornata di oggi l’autopsia sul corpo di Annibale ‘Dino' Carta, il personal trainer di 42 anni ucciso esattamente una settimana fa, la sera del 13 aprile in un agguato avvenuto proprio sotto la propria abitazione in via Caracciolo, a Foggia.
L’esame, durato circa cinque ore, è stato eseguito presso l’istituto di medicina legale del Policlinico Riuniti di Foggia dal professor Luigi Cipolloni e dalla sua équipe, su incarico della Procura. I primi riscontri confermano un quadro di estrema violenza: l’uomo è stato colpito da quattro proiettili esplosi a distanza ravvicinata, tutti alle spalle. Tre colpi sono rimasti nel corpo, uno è fuoriuscito. I proiettili hanno raggiunto la vittima tra la schiena e il lato destro del torace, risultando fatali.
Dall’esame non sono emersi segni di colluttazione, elemento che rafforza l’ipotesi di un’azione rapida e mirata, senza che Carta abbia avuto la possibilità di reagire. Il rapporto definitivo dell’autopsia, con tutti gli approfondimenti medico-legali, sarà comunque disponibile entro circa 45 giorni.
Sul piano investigativo, è attesa una nuova fase di accertamenti tecnici. Presso il Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) dei Carabinieri di Roma domani verranno analizzati i reperti balistici e il materiale raccolto sulla scena del delitto, insieme agli esami dattiloscopici effettuati su un caricatore rinvenuto a terra, che secondo gli inquirenti potrebbe essere stato perso durante la fuga dell’assassino. L’obiettivo è verificare l’eventuale presenza di impronte o tracce utili all’identificazione del killer.
Parallelamente, gli investigatori stanno continuando a ricostruire il percorso di fuga attraverso le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. Le ipotesi attuali indicano un tragitto che, partendo da via Caracciolo, si sarebbe sviluppato tra via D’Azeglio, viale Ofanto e l’area compresa tra via Napoli e via Martiri di via Fani, nei pressi della zona ospedaliera.
Tra le piste ancora al vaglio, resta considerata quella di un possibile collegamento con un episodio avvenuto nell’ottobre 2023, quando un 39enne, con precedenti, morì dopo essere precipitato dallo stesso stabile in cui abitava la vittima. Un elemento che, al momento, viene trattato con cautela dagli inquirenti, senza sviluppi definitivi.
Intanto la città si stringe attorno alla famiglia di Dino. In serata è previsto un corteo commemorativo organizzato da amici e conoscenti, con partenza proprio da via Caracciolo e arrivo davanti a una delle chiese frequentate da Carta durante le sue attività di volontariato. Un momento di raccoglimento che precede i funerali, attesi nei prossimi giorni nella chiesa del SS. Salvatore, lo stesso luogo in cui il 42enne aveva celebrato il matrimonio con la moglie Sara nel 2024.