Cuneo, 4 carabinieri e poliziotti abbattono una donna con il taser: “Intervento sproporzionato, è tortura”

Una donna in evidente stato di agitazione, ma apparentemente non pericolosa, è stata colpita con una pistola taser nel centro di Cuneo durante un intervento che vedeva impegnati due carabinieri e due agenti di polizia. Il segretario dei Radicali: “Intervento sproporzionato e inadeguato, è tortura”.
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Un frammento di pochi secondi, registrato da un passante in pieno giorno tra i palazzi di corso Giolitti, a Cuneo, sta riaccendendo la miccia del dibattito sulle armi taser in dotazione alle forze dell'ordine. Il video, girato la scorsa settimana, documenta un intervento di carabinieri e agenti di polizia nei confronti di una donna in evidente stato di alterazione psicofisica.

La sequenza immortala un'escalation improvvisa. Si vede la passante discutere animatamente con i militari e i poliziotti, quattro in tutto, nel culmine della tensione, colpire uno degli operatori con uno schiaffo su una mano, per poi allontanarsi. La reazione è immediata: l'attivazione del taser. La scarica neutralizza la donna, che crolla in avanti di faccia sul marciapiede per poi essere bloccata con le manette, non prima di essere stordita con un'altra scarica, che si può riconoscere dall'inconfondibile suono.

Al di là della reazione fisica e della manifesta aggressività verbale e gestuale, le immagini sollevano non pochi interrogativi sulla reale entità della minaccia. La donna, per quanto esagitata e fuori di sé, appariva disarmata e isolata e non sembrava poter costituire un pericolo di vita o una minaccia insormontabile per una pattuglia di militari addestrati. È su questo elementi che non a caso si è aperto un dibattito anche politico con l'intervento di Filippo Blengino. Il segretario nazionale di Radicali Italiani ha descritto le riprese come "inquietanti": "Non sono bastati due agenti della Polizia Locale e due Carabinieri per gestire la situazione senza ricorrere alla scarica elettrica. Dalle immagini, inoltre, il taser sembrerebbe essere stato utilizzato in modo prolungato, con la scarica che pare continuare anche quando la donna era già a terra. Sempre dalle immagini, la donna sembrerebbe essere caduta violentemente in avanti, finendo con il volto a terra".

"Si tratta di un intervento che appare sproporzionato e inadeguato" accusa Blengino, definendo il taser "uno strumento di tortura" e chiedendo che venga "immediatamente rimosso dalla dotazione delle forze dell’ordine": "Al tempo stesso, – aggiunge – non si può non rilevare come l’azione posta in essere dai Carabinieri sollevi seri interrogativi sotto il profilo della proporzionalità e dell’uso della forza. Ci auguriamo che la magistratura faccia piena chiarezza sull’accaduto e accerti eventuali responsabilità".

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