La giornalista Roxana Guzman uccisa in Messico, trovato il corpo dopo un mese: 8 arresti, 4 sono poliziotti

La giornalista Roxana Guzman, direttrice del notiziario di cronaca nera "Pulso Informativo del Sureste", è stata rapita dalla sua casa in Messico il 2 giugno da uomini armati e mascherati. Purtroppo i resti del suo corpo sono stati trovati in un sito nello Stato orientale di Veracruz. Secondo le prime ricostruzioni e quanto riportano i media locali, i rapitori hanno ucciso la giornalista e hanno tentato di sciogliere il suo corpo in fusti pieni di carburante. Le autorità che si sono occupate del caso hanno recuperato i resti scheletrici e hanno provveduto all'identificazione della donna. È quanto riporta la procura dello Stato di Veracruz in un comunicato stampa.
Intanto le indagini hanno portato all'arresto di otto persone: sono accusate del rapimento e dell'omicidio di Guzman. Tra gli aggressori ci sarebbero anche quattro agenti di polizia municipale di Ixhuatlan del Sureste, una piccola città a circa 300 chilometri a sud di Veracruz. Secondo la procura, gli agenti avrebbero fornito risorse, cibo e supporto logistico al gruppo criminale coinvolto. Roxana Guzman è l'ultima vittima tra i giornalisti che cercano di raccontare e denunciare quello che accade sul proprio territorio. Secondo l'organizzazione per i diritti umani Article 19, altri due giornalisti sono stati uccisi quest'anno a causa del loro lavoro.
Reporter senza frontiere ha riferito che Roxana aveva chiesto protezione alla Commissione statale per l'assistenza e la protezione dei giornalisti: la giornalista avrebbe denunciato le presunte molestie di un funzionario comunale. Ma alla giornalista non è stata assicurata la protezione.