Covid 19
23 Luglio 2022
12:11

Covid, il report Iss: raggiunto il picco e iniziata la discesa, in aumento infezioni non notificate

Il report esteso Iss: nell’ultima settimana la percentuale di reinfezioni sul totale dei casi segnalati risulta pari a 12,0%, in leggero aumento rispetto alla settimana precedente.
A cura di Susanna Picone
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Raggiunto il picco di casi Covid, sta per iniziare la discesa. Lo evidenzia il rapporto settimanale esteso dell'Iss sulla pandemia da Covid-19. “Nel corso dell'ultima settimana – fa sapere l’Istituto superiore di Sanità – il numero di casi segnalati sembra aver raggiunto il picco e iniziato a diminuire. Risultano in aumento le ospedalizzazioni, i ricoveri in terapia intensiva e i decessi”. In leggera diminuzione, rispetto alla precedente settimana la percentuale di casi tra gli operatori sanitari rispetto al resto della popolazione: 2,0% contro 2.2%, secondo quanto si legge nel rapporto in cui si sottolinea comunque che si tratta di un dato che ha tempi di consolidamento maggiori rispetto agli altri e quindi è suscettibile di variazioni.

Secondo l’Iss, è verosimile che in questa fase c’è stato un aumento delle infezioni non notificate. "In questa fase caratterizzata dalla circolazione di varianti altamente trasmissibili, è verosimile che ci sia stato anche un aumento della quota di persone che hanno avuto un'infezione non notificata ai sistemi di sorveglianza per motivi legati sia alla mancata diagnosi che alla ‘autodiagnosi' – si legge nel report -. Questo fenomeno potrebbe portare alla sottostima del tasso di incidenza, e quindi del rischio relativo, e dell'efficacia vaccinale”.

Istituto Superiore Sanità
Istituto Superiore Sanità

Per quanto riguarda le reinfezioni sul totale dei casi di Covid-19 segnalati in Italia, nell’ultima settimana si registra un aumento del 12%; nello stesso periodo i casi segnalati con stato clinico iniziale asintomatico sono aumentati dal 74% al 76%.  Dal report esteso Iss emerge anche che il tasso di mortalità per le persone non vaccinate è di 6 volte e mezzo superiore rispetto a chi ha fatto la dose booster. Inoltre, l'efficacia del vaccino nel prevenire la malattia severa è pari all'85% per chi ha ricevuto la dose booster.

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