Pierpaolo Sileri, vice ministro alla Sanità
in foto: Pierpaolo Sileri, vice ministro alla Sanità

Il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, non si fa illusioni: sa che il numero dei decessi causati dal Coronavirus continuerà a crescere. E lo afferma durante la trasmissione L’Italia s’è desta su Radio Cusano Campus: “Il numero dei decessi purtroppo continuerà a rimanere alto ancora per un po', perché ci sono persone malate da diversi giorni e non riescono a sconfiggere il virus”. Sileri si sofferma anche sulla situazione degli ospedali, in cui la battaglia contro il Coronavirus si fa sempre più complicata, soprattutto in alcune zone d’Italia: “Purtroppo l'impatto è stato molto forte per Lombardia, Emilia, Veneto, Piemonte e anche nelle Marche”.

Per quanto riguarda altre Regioni, il viceministro prosegue: “La situazione è relativamente più tranquilla nel centro-sud. Anche Roma è abbastanza sotto controllo. C’è una certa pressione sugli ospedali, ma molto ridotta rispetto alla Lombardia”. Poi c’è il caso della provincia di Bergamo, tra le più colpite in assoluto: “Vi è stata un'esplosione di casi e questo ha determinato una rapida diffusione con tanti focolai sparsi. Un'analisi più accurata di tutto il panorama consentirà di capire bene cosa è successo. Sappiamo che questo virus è più di un'influenza, sicuramente i soggetti anziani sono più fragili, però vediamo che muoiono anche soggetti giovani senza altre patologie”.

Altra questione affrontata da Sileri è quella relativa ai farmaci impiegati per provare a contrastare il Coronavirus, a partire dall’Avigan: “Quello che gira è un video molto discutibile. Ci sono modi e modi per presentare una notizia. Ammettendo pure che ci sia un farmaco salva-vita, se tu inizi un video dicendo che in Italia stanno tenendo nascosta una cosa per qualche motivo, facendo dietrologia, questo non va bene. Se pensi che vi sia un farmaco che possa essere utile lo segnali agli enti. Ci sono una trentina di farmaci testati dai cinesi tra cui anche l'Avigan. Questi vengono testati anche in Italia in maniera sperimentale. Non è nello specifico quel farmaco, ci sono solamente 250 lavori che parlano di quel farmaco. Quando si dice che ha il 91% delle guarigioni bisogna vedere dove è scritto, perché in letteratura scientifica questo dato non l'ho trovato. Farmaci antivirali probabilmente più efficaci di questo sono già testati. Attenzione a come vengono fornite le notizie”.