Controllore lo fa scendere dal treno a Bellinzona, scomparso il 33enne Luis Lunghitano: “È autistico, aiutateci”

Il 33enne Luis Lunghitano risulta scomparso dalla giornata di domenica a Bellinzona. L'uomo, che è autistico, da tempo vive presso in un istituto vicino a Zurigo, in Svizzera. Nel giorno della scomparsa era uscito per fare una passeggiata sul lago di Zurigo, ma poi avrebbe sbagliato il treno per tornare a Dübendorf, dove vive durante la settimana. Il controllore del treno, avendolo colto senza il biglietto giusto, lo ha fatto scendere a Bellinzona, a 200 chilometri di distanza, nella stazione vicino al confine italiano. L'uomo non si sarebbe accorto della condizione di autismo del 33enne.
Da lì il 33enne non ha più dato sue notizie: secondo le forze dell'ordine, che si sono subito adoperate per le ricerche dopo la denuncia fatta dall'istituto per il mancato rientro, le telecamere di videosorveglianza non lo avrebbero inquadrato mentre saliva sul treno. Fanpage.it ha appreso da alcuni familiari che Lunghitano potrebbe aver deciso di proseguire a piedi. "Luis cammina molto, ama le passeggiate – ha spiegato il nipote Dennis che sta diffondendo il suo identikit tramite media -. Potrebbe aver deciso di proseguire a piedi o aver preso un treno, ma le telecamere non lo avrebbero ripreso".
La madre ha saputo della sua scomparsa solo verso le 23, quando le forze dell'ordine l'hanno avvisata. Luis ha con sé il telefono, che però risulta spento e il portafogli. Non ha invece con sé i medicinali che assume. "Lo aiutano a restare tranquillo. Essendo autistico, la mancanza dei farmaci potrebbe renderlo più nervoso. Luis rischia di diventare un pericolo per sé stesso e per gli altri".
Al momento della scomparsa, secondo quanto raccontato anche dal controllore che lo ha fatto scendere dal treno a Bellinzona, Lunghitano indossava una maglietta rossa, una giacca leggera nera e scarpe da ginnastica scure. Chiunque abbia informazioni può contattare il nipote al 3494623514 o il 112. Se qualcuno dovesse trovarlo, è importante avvicinarsi con cautela perché potrebbe reagire male.