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Covid 19
15 Aprile 2021
07:55

Come cambia il piano vaccinale dopo l’arrivo di 7 milioni di dosi aggiuntive Pfizer

Dopo la tegola del rinvio della distribuzione dei vaccini Johnson&Johnson il commissario Figliuolo ha dato una buona notizia: Pfizer-Biontech ha annunciato di poter fornire all’Italia 7 milioni di dosi aggiuntive entro fine giugno. Questo vuol dire che l’obiettivo di vaccinare 500mila persone al giorno è ancora pienamente realizzabile.
A cura di Davide Falcioni
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Come cambierà il piano vaccinale varato dal Governo dopo la temporanea sospensione del vaccino Johnson&Johnson? L'ennesimo colpo di scena di una già complicata campagna di immunizzazione potrebbe in realtà non causare scossoni: ieri infatti Pfizer-Biontech ha annunciato di poter fornire all'Italia 7 milioni di dosi aggiuntive entro fine giugno, consentendo di completare la vaccinazione totale o parziale di anziani e categorie più fragili. A darne notizia è stato ieri il commissario all'emergenza Francesco Figliuolo durante il suo tour delle regioni: "Finalmente una bella notizia. Ho ricevuto una chiamata dal premier Draghi che mi ha comunicato l'arrivo per Europa in questo trimestre di 50 milioni di dosi Pfizer in più. Per l'Italia vuol dire oltre 670.000 dosi in più ad aprile, 2 milioni e 150.000 dosi in più a maggio e oltre 4 milioni di dosi in più a giugno. Il piano va avanti così come l'avevo strutturato, per questo sono davvero contento", ha detto il commissario Figliuolo. Nel frattempo sono arrivate 1,5 milioni di dosi Pfizer già programmate e nel corso della giornata di oggi saranno distribuite alle Regioni.

Aifa: "Verosimile che Johnson&Johnson sarà riservato agli over 60"

Il farmaco sviluppato e prodotto da Pfizer-BionTech si conferma dunque il pilastro della campagna vaccinale italiana. Dati alla mano, infatti, su 17.130.760 vaccini attualmente distribuiti 11.814.660 sono della casa farmaceutica statunitense, mentre 3.995.700 di AstraZeneca e 1.320.400 di Moderna. La distribuzione dell'attesissimo monodose Johnson&Johnson è stata rinviata in attesa di un pronunciamento formale della FDA americana e dell'Ema dopo rari casi riscontrati di trombosi del seno venoso cerebrale (CVST): quel che è certo è che nel trimestre aprile-giugno ne dovrebbero arrivare 7,3 milioni di dosi che inizialmente erano state destinate principalmente ai giovani. Ora, però, "è verosimile che il vaccino anti-Covid Janssen possa essere limitato agli over-60", come ha ammesso a Rainews 24 Patrizia Popoli, presidente della Commissione tecnica scientifica dell'Aifa, che ha spiegato: "Se anche gli eventi avversi rari osservati risulteranno simili a quelli osservati per il vaccino AstraZeneca è verosimile che si adotteranno misure analoghe. È una possibilità concreta".

Pfizer e Moderna potrebbero andare agli under 60

Le indicazioni d'uso del vaccino Johnson&Johnson e l'arrivo di un dosi aggiuntive di Pfizer cambieranno, ma non sconvolgeranno, il piano vaccinale del governo. Quello attualmente in vigore prevede, per il secondo trimestre del 2021, 10.042.000 dosi di vaccino Astrazeneca e 7,3 di Johnson&Johnson, che verosimilmente serviranno a immunizzare circa 12 milioni di over 60. Si attendono, inoltre, circa 16 milioni di dosi di Pfizer (9,4 milioni inizialmente previsti più 7 milioni in aggiunta) e 4,6 milioni di dosi di Moderna, vaccini a mRna che a questo punto potrebbero essere massicciamente dirottati verso un target di popolazione più giovane.

Figliuolo conferma: "Vaccineremo 500mila persone al giorno"

L'obiettivo di vaccinare mezzo milione di persone al giorno non è quindi stato intaccato: la priorità, come ripetuto nelle ultime settimane, resta quella di proteggere anziani e soggetti più fragili, come ha ribadito il commissario Figliuolo in un'intervista a La Stampa: "Anche ieri 469 morti. Dobbiamo venirne fuori. L'età media delle vittime è ottant'anni, ma ora sta scendendo a 65. Bisogna fare in fretta. Ecco qual è lo spirito dell'ordinanza con cui abbiamo imposto la priorità agli anziani, checché ne dica qualche presidente di Regione. Dobbiamo proteggere i più esposti, se non facessimo di tutto per riuscirci saremmo dei criminali". Il generale ha quindi confermato che presto verranno vaccinate 500mila persone al giorno e che il carico aggiuntivo di dosi Pfizer permetterà "di tamponare la situazione e le limitazioni sugli altri vaccini". "Ora, lo ripeto, dobbiamo esaurire gli over 80 e andare rapidi sugli over 70. Ci sono sei regioni che in due o tre giorni chiuderanno il conto con la prima dose per gli ottantenni. Altre, come il Piemonte, seguiranno subito dopo, in cinque o sei giorni", ha aggiunto Figliuolo. "Dal 10-15 maggio possiamo partire con le vaccinazioni in azienda. Si andrà in parallelo multiplo. Ora ne parlerò con il premier e con la comunità scientifica: possiamo anche decidere di vaccinare in contemporanea la fascia 30-59 anni. Possiamo pensare di farli tutti insieme, ovviamente dando sempre la priorità a chi è più anziano ma anche valutando le mansioni che ciascuno ricopre, o la sua esposizione al rischio", ha aggiunto.

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