28 Giugno 2012
19:36

Cocaina a Mediaset, nelle intercettazioni Costanzo e la Barale. Ma per gli inquirenti sono chiacchiere

Due arrestati tirano in ballo il presentatore e la showgirl, ma per gli investigatori milanesi le dichiarazioni sono chiacchiere da bar. Nessun personaggio televisivo è coinvolto nell’indagine.
A cura di Redazione

Nell'indagine sul traffico di cocaina in Lombardia spuntano anche i nomi delle star televisive, com'era immaginabile visto che nell'inchiesta sono state coinvolte anche persone che lavoravano a Mediaset.
Le star citate sono Maurizio Costanzo e Paola Barale, entrambi del tutto estranei ai reati perseguiti nell'ultima indagine del Nucleo investigativo dei carabinieri di Milano. I due vengono tirati in ballo da alcune intercettazioni ambientali effettuate verso membri dell'organizzazione criminale sgominata oggi con una raffica d'arresti.
In particolare, le intercettazioni che hanno scatenato il poverone sono quelle che riguardano colui che è stato ritenuto il capo della banda di trafficanti, Marco Damiolini, di 35 anni, con un altro della gang. Il passo è contenuto nelle circa 900 pagine dell'ordinanza. Il 29 settembre 2009. Damiolini conversa con Raffaele Laudano, 47 anni, un altro degli arrestati presunto coinvolto nel giro:

Damiolini: mo' ti dico una cosa, guarda che Mediaset….se ti blindano se la cantano. È normale. Lo rivelano.
Laudano: se la smazza poi lui.
Damiolini: non gli puoi neanche dare dell'infame. L'amico mio ha preso 12 anni di galera perché lavorava con Maurizio Costanzo. Davide Caffa. Lui gli dava la barella…(cocaina) alla Barale, a Costanzo, ad ogni Buona Domenica…(trasmissione in onda su Canale Cinque)… gli dava due etti e mezzo. gliela pagavano profumata proprio…..è successo….(inc)…e ha preso dodici anni".

Poi sempre Damiolini e Laudano si lamentano della scarsa qualità dell'ultima partita di droga forse perché inadatta ai ‘raffinati' ambienti televisivi.

Damiolini: Compri dieci grammi e vuoi il 90%.
Laudano: ma non posso dargli neanche la merda a quelli di Mediaset….io lo so già come son fatti quelli…

Maurizio Costanzo ha respinto duramente al mittente ogni collegamento, ogni conoscenza dell'ambiente che emerge dalle indagini parlando di "colpo di calore africano" di qualcuno. E gli stessi inquirenti, riguardo alle intercettazioni ambientali spiegano che potrebbe trattarsi anche di "chiacchiere da bar". Vale a dire fesserie nate chissà per quale motivo e comunque elementi rispetto ai quali comunque non sono stati trovati riscontri. A testimonianza di ciò, il fatto che i vip citati non sono nemmeno stati sentiti dagli inquirenti (c'è da dire che comunque l'assunzione di stupefacenti non è un reato penale). Gli inquirenti hanno fra l'altro sottolineato che Mediaset ha collaborato attivamente all'indagine.

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13 di askanews
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