Cina, il figlio non vuole lavorare: lo costringe a camminare in catene

A cura di D. F.
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La donna ha legato il figlio con delle catene e lo ha umiliato.

"L'ho incatenato per educarlo: non vuole lavorare". A dirlo, tentando di abbozzare una giustificazione, è stata una mamma cinese che è stata fotografata mentre imponeva al figlio di 17 anni di camminare con il collo e il braccio incatenato alla gamba lungo le strade della città di Xiangzhu, in Cina. Alcuni dei presenti, rimasti inorriditi, hanno tentato di convincerla a liberarlo e ci sono riusciti, scrive il Qianjiang Evening News, soltanto dopo una lunga discussione.

Secondo i media cinesi la donna avrebbe potuto liberare suo figlio solo momentaneamente, per poi continuare a umiliarlo appena ce ne fosse stata l'occasione. Un avvocato ha confermato che quello della madre era un grave reato ed ha consigliato al sindaco della città dove è avvenuto il fatto di sporgere denuncia e fare in modo che la donna venga severamente punita. La polizia sarebbe impossibilitata a effettuare indagini approfondite finché non verrà presentata una denuncia formale che inchioderà la donna alle sue responsabilità.

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