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Il caso del commissario per il Piano Casa e lo stipendio da 500mila euro per lavorare un anno e mezzo

L’architetto Felice Squitieri, vicino alla Lega, è stato nominato commissario straordinario per la realizzazione di una parte del Piano casa. Il governo Meloni ha stabilito che il suo compenso sarà di 493mila euro lordi per un incarico che scadrà il 31 dicembre 2027. Polemiche le opposizioni, con Angelo Bonelli (Avs) che ha parlato di uno “stipendificio”.
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A cura di Luca Pons
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Il dibattito sul Piano casa, approvato oggi dalla Camera, ha portato a numerose polemiche. Una su tutte ha attirato l'attenzione: quella per la nomina del commissario speciale incaricato di seguire il recupero di 60mila case popolari. Il governo Meloni ha scelto Felice Squitieri, architetto e imprenditore che da luglio del 2023 lavora al ministero dell'Ambiente come commissario nella commissione che si occupa delle valutazioni di impatto ambientale dei progetti.

Le polemiche sono arrivate principalmente per tre motivi: la scelta di Squitieri, con un passato da militante della Lega; le tempistiche della nomina, arrivata prima che la Camera approvasse il Piano casa; e la paga del commissario straordinario, che pure è stata ridotta rispetto alle previsioni iniziali.

Chi è Felice Squitieri, nuovo commissario del Piano casa

Squitieri, architetto dal 1993, come detto ha già un incarico al ministero dell'Ambiente e ha alle spalle una lunga serie di incarichi nel settore pubblico e privato, specialmente nel Lazio. È specializzato soprattutto in progettazione sostenibile e ha svolto diverse volte il ruolo di consulente della Pubblica amministrazione in questo ambito.

Il suo compito per il Piano casa sarà, formalmente, quello di effettuare la "ricognizione dei fabbisogni" e definire il "programma di interventi in materia di edilizia residenziale pubblica e sociale". In pratica, dovrà gestire le operazioni per stilare l'elenco completo delle oltre 60mila abitazioni pubbliche (di proprietà di Stato, Regioni o altri enti pubblici locali) da recuperare per l'edilizia sociale. Per accelerare le procedure potrà emettere delle ordinanze e ignorare tutte le normative esistenti tranne il codice penale, il codice antimafia, quello dei beni culturali, e gli obblighi che derivano dal fatto di essere un Paese membri dell'Ue.

Gli incarichi da dirigente della Lega

A far discutere è stata l'affiliazione politica di Squitieri. L'architetto è da tempo vicino alla Lega. In passato ha svolto l'incarico da responsabile del Carroccio per i Castelli romani, poi quello di responsabile Energia e sviluppo per il partito nel Lazio. Un esponente quindi della Lega del Centro, e non di quella del Nord, che nelle ultime settimane ha fatto sentire con sempre più insistenza i malumori nei confronti della gestione di Salvini.

Non ci sono dubbi, insomma, che il nuovo commissario straordinario per il Piano casa faccia riferimento a un partito in particolare. Ed è quello del ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, che sarà chiamato a gestire da vicino la messa in atto di buona parte del Piano.

La sua nomina, peraltro, è arrivata con un tempismo particolare. Il governo ha varato il Dpcm necessario nella serata di lunedì, prima che la Camera arrivasse a votare per approvare o meno il Piano casa. Anche se l'esito in Aula era piuttosto scontato, molti nell'opposizione hanno lamentato la mancanza di rispetto per le procedure e per il Parlamento. "Un atto di estrema gravità istituzionale", ha detto la deputata del Pd Valentina Ghio.

Lo stipendio da commissario: 493mila euro lordi in 18 mesi

L'altra fonte di polemiche è stata lo stipendio assegnato a Squitieri. Il commissario straordinario per il Piano casa avrà un compenso di circa 493mila euro lordi per un incarico che, iniziato formalmente ieri, terminerà il 31 dicembre 2027. Si parla quindi meno di un anno e mezzo di lavoro, nel complesso.

Per la precisione la paga (lorda, come detto), sarà di 181.800,80 euro per il 2026 e altri 311.658,53 euro per il 2027. Il totale è, appunto, di 493.459,33 euro. Oltre 41mila euro lordi al mese. Con il contributo previdenziale, se dovuto.

In una prima fase, il governo aveva previsto di offrire un compenso anche più alto al commissario. La relazione tecnica del provvedimento, infatti, parlava di una paga che sarebbe arrivata a 241mila euro quest'anno e avrebbe toccato i 414mila euro l'anno prossimo. Alla fine c' è stato un leggero passo indietro.

Squitieri avrà comunque la possibilità di lavorare con un sub-commissario, che avrà una paga pari al 60% della sua (quindi poco meno di 25mila euro lordi al mese). In più ci sarà un'intera struttura per supportarlo nel suo lavoro. Potrà utilizzare l'agenzia Invitalia, che fa capo al ministero dell'Economia, e anche la società Simico, nata dal ministero di Salvini per realizzare le Olimpiadi Milano-Cortina e poi mantenuta in vita fino al 2032 con un decreto apposito (già finito al vaglio della Corte costituzionale).

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