Il Parco dell'Arcipelago della Maddalena blinda la spiaggia del Cavaliere, sull'isola di Budelli. Per proteggerla stop a ombrelloni, tende, asciugamani e zaini, che non possono più toccare la sabbia delle spiagge del più famoso isolotto sardo minacciato dall'erosione delle sue coste. E non solo: chiunque poggi piede sull'isola, prima di andare via deve stare attento a non portare con sé nemmeno un granellino di sabbia, rimuovendoli scrupolosamente dalla pelle, dagli abiti e dalle calzature. Dal 1998 a oggi la spiaggia si è ridotta di circa la metà a causa dell'erosione, dovuta secondo gli esperti anche alla massiccia presenza di bagnanti in estate. Per questo il presidente del Parco nazionale, Fabrizio Fonnesu, ha firmato un'ordinanza con cui chiude tre quarti della spiaggia. Per il momento resta fruibile solo una piccola porzione, dalle 10,30 alle 16: qui sono autorizzati a sbarcare i residenti, i nativi di La Maddalena e i turisti che arriveranno con le sole cinque barche passeggeri dotate di pass rilasciato dal parco. Le altre barche private dovranno restare in rada e non sarà consentito ai bagnanti di raggiungere la spiaggia del Cavaliere.

Vietato piantare ombrelloni, stendere asciugamani e poggiare zaini

L'ordinanza firmata dal presidente del Parco nazionale impone il divieto di accesso anche alla zona retrodunale, compreso lo stagno e la macchia mediterranea, per una profondità di 30 metri dalla spiaggia. E poi ci sono, appunto, una serie di regole ferree da rispettare: è vietato poggiare su spiaggia e sugli arbusti asciugamani di spugna, ombrelloni, zaini, tende, borse e i bagnanti, quando lasciano la spiaggia, devono rimuovere la sabbia dalla persona, dagli indumenti e dalle calzature, per evitare l'involontaria asportazione.

L'appello di Morandi, il custode eremita dell'isola di Budelli

"Sono pronto a fare tutto il possibile per rimanere qui, anche se ciò significa che dovranno trascinarmi via. Non saprei dove altro andare a vivere, né cosa fare. Questa è la mia vita. Semplicemente non mi vedo giocare a carte o a bocce": l'appello lanciato da Mauro Morandi, 81 anni e per oltre 30 custode solitario dell'isola di Budelli. Il "Robinson Crusoe" che da decenni custodisce l'isola è sotto "sfratto" perché considerato inquilino senza alcun titolo di un bene dello Stato. Il custode eremita è stato intervistato dalla Cnn che gli ha dedicato un lungo articolo sulla sua edizione online: "Tutto ciò che chiedo è, se devo essere mandato via durante i lavori di ristrutturazione, che posso tornare e continuare a fare ciò che faccio ogni giorno: sorvegliare la spiaggia di corallo rosa in via di estinzione, tenere a bada i turisti, proteggere la natura. Temo che se io non ci sarò, sarà anche la fine di Budelli". Una nuova petizione lanciata online in suo favore ha raggiunto 2.992 firme. "La nostra priorità è intervenire contro tutte le costruzioni illegali all'interno del parco, compresa la capanna di Mauro, un'ex stazione radio della seconda guerra mondiale che ha subito modifiche non conformi alle regole – le parole del presidente Fabrizio Fonnesu -. Dobbiamo dare l'esempio, proteggere il nostro ambiente ripristinando prima questa struttura illegale, e poi proseguendo con un nuovo progetto che probabilmente sarà un centro scientifico per la diffusione della consapevolezza ambientale". "Nessuno vuole cacciarlo via – così ancora parlando di Morandi -, ma quale titolo ha per rimanere dato che l'isola non è più privata?". "Se in futuro ci sarà la necessità di avere un custode, potremmo riconsiderare la sua posizione, ma quando inizieranno i lavori dovrà andarsene", ha concluso.