Novità per il bonus asilo nido, una misura che riguarda tutti i neo-genitori che devono iscrivere i loro figli all’asilo e che possono avere accesso a un contributo di massimo mille euro per pagare le rette o per forme di assistenza domiciliare. Da marzo l’Inps ha attivato una nuova funzionalità con la quale sarà possibile integrare le domande relative al bonus del 2017 già presentate.

Come funziona il bonus nido

Ai figli nati dal primo gennaio 2016 spetta un contributo di mille euro (tetto massimo) per il pagamento delle rette per la frequenza degli asili nido pubblici e privati o per le forme di assistenza domiciliare per i bambini affetti da gravi patologie croniche. Il bonus viene erogato dall’istituto di previdenza al genitore del bambino in 11 mensilità per un massimo di 90,91 euro al mese. È possibile presentare domande dal 29 gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2018 sul portale dedicato.

Come richiedere gli arretrati del 2017

Come ricorda l’Inps attraverso il suo canale Facebook, dal 2 marzo 2018 è attiva una nuova funzione con la quale è possibile integrare le domande presentate nel 2017. Fino al 31 dicembre 2018 è possibile allegare le ricevute dei pagamenti relativi ai mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre 2017 anche se al momento della presentazione della domanda non erano state inserite.

Per inserire gli allegati è necessario accedere al servizio online attraverso il pin dispositivo, andare dal menu sulla sezione ‘allegati domande’, selezionare la domanda da allegare e il tipo di documento da inserire (come ad esempio ‘fattura’). A quel punto verranno evidenziati in rosso i mesi non inserito al momento della domanda in modo tale da permettere di allegare la spesa relativa a quel mese.

Con le nuove funzionalità è possibile anche inserire le mensilità aggiuntive nelle domande che risultano respinte. In questo caso si dovrà cliccare dal menu sulla sezione ‘invio richiesta di variazione’, poi proseguire andando su ‘allega nuovo documento su respinta’ inviando anche la motivazione per cui viene richiesta la modifica, e quando la domanda risulterà ‘da istruire’ si potrà procedere ad allegare la documentazione dei mesi non indicati nella prima domanda.