La Puglia fa i conti con la sindrome post covid che colpisce i bambini. Il protagonista di questa storia, fortunatamente a lieto fine, è un bimbo di appena tre anni che ha lottato e vinto, nell’ospedale Giovanni XXIII di Bari, contro la sindrome Mis-C, una iper-infiammazione multi-organo che può colpire pazienti dai tre ai 12 anni che hanno contratto il Coronavirus, a distanza di tre-quattro settimane dell'infezione da Sars-CoV-2. Si tratta di una sindrome che "simula la malattia di Kawasaki ma che è molto più aggressiva", spiega il dottor Francesco La Torre, referente in Puglia della sindrome Mis-C.

6 volte su dieci questa patologia colpisce il cuore, e in alcuni casi per i piccoli pazienti si vede necessario il ricovero in rianimazione. All'ospedale pediatrico di Bari, però, questo pericolo è stato per fortunato scongiurato per il bimbo di tre anni arrivato con una infiammazione cardiaca con dilatazione coronarica e una meningite asettica. Il giovanissimo è stato tratto in maniera precoce, rispetto ai protocolli, con il farmaco biologico "Anakinra che ha evitato la progressione della malattia", prosegue La Torre. In Italia, aggiunge il medico, sono stati finora "130 i casi di bambini con la sindrome Mis-C, e il 30% di loro è finito in terapia intensiva. Fortunatamente la mortalità è pari a zero".

La Puglia ha fatto contare 13 casi di sindrome Mis-C, due dei quali hanno avuto bisogno della terapia intensiva. "Purtroppo –  aggiunge La Torre – l'età di chi si ammala si sta abbassando" e "dovremo aspettarci altri casi nelle prossime settimane, considerando che ora stiamo registrando il picco dei contagi".