Bimba di 2 mesi muore dopo la corsa in ospedale a Pescara: aperta indagine per omicidio colposo
La piccola Maria è morta domenica 9 agosto a soli due mesi di vita. La sua esistenza si è conclusa con una corsa disperata e vana all'ospedale di Pescara. A lanciare l'allarme è stata la mamma, che subito dopo pranzo ha notato che la sua piccola non era addormentata nel suo lettino, ma non stava dormendo più.
Nonostante la corsa del personale sanitario del 118 e l'arrivo in ospedale per Maria non c'è stato niente da fare. Dopo una prima rianimazione la piccola è stata portata all'ospedale di Vasto e poi in quello di Pescara, dove è arrivata in elisoccorso.
Ora, sulla vicenda indaga la Procura della Repubblica di Vasto che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti. A fare chiarezza sarà soprattutto l'autopsia disposta subito dopo la morte della bimba ed eseguita questa mattina, 14 agosto, all'ospedale pescarese da un medico legale esterno.
La telefonata ai soccorsi e la corsa in ospedale
Nel primo pomeriggio del 9 agosto, il 118 ha ricevuto la telefonata della mamma della piccola Maria. La bambina è italo-libanese, è nata in Italia e risiede a Guilmi, in provincia di Chieti, con la madre.
Durante la chiamata, la donna ha segnalato che sua figlia era nel lettino e non respirava più. Da lì è partita la catena dei soccorsi. Sul posto è giunta immediatamente l'ambulanza e i medici hanno effettuato le prime manovre di rianimazione. Poco dopo, la piccola è stata ricoverata in urgenza all'interno dell'ospedale di Pescara, dove è deceduta in serata, cinque ore dopo il ricovero.
Il Comune di Guilmi, dove risiedeva la piccola con la madre e le sorelle maggiori, si è stretto intorno alla famiglia e annullato alcuni eventi estivi in segno di lutto.
L'indagine della Procura
Sul fronte investigativo, ogni ipotesi resta resta sul tavolo degli inquirenti. A coordinare le indagini è il sostituto procuratore di Pescara, Silvia Di Nunzio. L'indagine è stata aperta contro ignoti per omicidio colposo e tra le prime azioni messe in campo da chi indaga c'è l'acquisizione delle cartelle cliniche della bimba.
Nonostante la breve vita di appena due mesi, Maria aveva già un fascicolo sanitario corposo a causa di pregressi problemi di salute, apprende Fanpage.it da fonti vicine all'indagine. La conferma arriva da una nota dell'Asl Lanciano Vasto Chieti che era nata prematura a Chieti e aveva subito già almeno due ricoveri, di cui uno in terapia intensiva neonatale.
Poco prima della morte, il 4 agosto, era stata ricoverata all'ospedale di Vasto per una caduta accidentale, per poi essere dimessa il 6 agosto.
Nell'ambito dell'inchiesta verrà ascoltata anche la madre, parte offesa nell'ambito della vicenda, seguita dall'avvocato Alessandro Ceriello.