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Mattia morto per aver mangiato formaggio a latte crudo, due indagati per omicidio colposo: disposta l’autopsia

La Procura di Trento ha disposto l’autopsia sul corpo di Mattia Maestri, il 13enne morto dopo nove anni in stato vegetativo per aver mangiato del formaggio a latte crudo contaminato da Escherichia coli. Due persone sono indagate per omicidio colposo.
Immagine di repertorio.
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L'autopsia sul corpo di Mattia Maestri, il bambino di 13 anni morto domenica scorsa dopo nove anni in stato vegetativo irreversibile permanente dopo avere consumato del formaggio a latte crudo contaminato da escherichia coli, sarà effettuata domani, venerdì 7 agosto.

L'esame è stato affidato alla dottoressa Giovanna Del Balzo dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona. Gli accertamenti sono stati disposti dalla Procura di Trento che sull'accaduto ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di due indagati.

Nel registro del pubblico ministero Giorgio Bocciarelli sono stati iscritti l'ex presidente del caseificio di Coredo Lorenzo BiasiGianluca Fornasari, il casaro dove fu acquistato il formaggio. I due sono già condannati in via definitiva per lesioni gravissime.

La sentenza di primo grado, del dicembre 2023, era stata stabilita da un giudice di pace, con una pena pecuniaria di 2.478 euro, poi integrata in appello, nel luglio del 2024, con una provvisione da un milione alla famiglia (600.000 per il bambino e 200.000 a ciascun genitore).

Dei soldi, "non mi è mai importato alcunché", aveva detto il papà del bambino, Giovanni Battista Maestri, che ha scelto di rinunciare ai risarcimenti economici.

A quanto si apprende, la Procura ora sta acquisendo tutti gli atti dei diversi procedimenti che hanno visto coinvolti i due indagati e quelli difensivi degli avvocati Paolo Chiariello e Monica Cappello che seguono i genitori del bambino da quel tragico 4 giugno 2017. I legali hanno predisposto una nuova denuncia e sono intenzionati a chiedere che venga contestata l’aggravante della colpa cosciente.

Si tratta di una scelta che il padre di Mattia, Giovanni Battista, aveva già annunciato lo scorso anno: "Quando il mio Mattia non ci sarà più, chiederemo di procedere per omicidio colposo", aveva spiegato.

Il papà si sta battendo quotidianamente da quasi un decennio per denunciare i rischi legati al consumo del formaggio a latte crudo. Mentre la madre di Mattia, Ivana, ha lasciato il suo lavoro per accudire il figlio.

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