Bimba morta per difterite, l’autopsia conferma cause del decesso: indagati anche 8 medici insieme ai genitori

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L’autopsia ha confermato la morte per difterite della bimba di 4 anni deceduta a Palermo. Sono indagati 8 medici per atto dovuto, mentre i genitori sono oggetto di inchiesta per omicidio colposo.

L'autopsia sul corpo della bimba di 4 anni dello Zen morta per difterite il 20 agosto scorso si è conclusa. Secondo quanto si apprende, sarebbe stata confermata dall'esame autoptico l'infezione diffusa nella bimba non vaccinata. L'Istituto superiore di sanità aveva confermato la positività al batterio Corynebacterium diphteriae dei campioni della piccola.

La bimba è stata sottoposta a diverse cure, tra le quali anche un intervento al cuore per la rimozione del liquido che si era formato in seguito all'infezione, circostanza per cui sono stati apportati dei drenaggi. E' così finita in sala operatoria all'Ospedale dei Bambini e successivamente trasferita in Rianimazione all'ospedale Civico”. La famiglia, come è noto, ha denunciato i medici che hanno assistito la bambina. A loro volta i due sono indagati per omicidio colposo e la Procura si sta occupando delle verifiche.

I medici indagati sono 8 e arrivano dall'azienda ospedaliera Arnas Civico. I dottori hanno visitato la minore tra il 13 e il 19 agosto. L'iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto che consente la nomina di consulenti per prendere parte all'esame autoptico dopo il quale la salma verrà restituita per  funerali.

A chiedere approfondimenti sul percorso ospedaliero, sono stati i genitori della bimba, convinti che quest'ultima poteva essere salvata se la malattia fosse stata diagnosticata in tempo. Dall'altra parte, la Procura li indaga per omicidio colposo a causa della loro decisione di non immunizzare la bambina.

La posizione degli 8 medici indagati, invece, è al vaglio degli inquirenti ed è parte di un atto dovuto per appurare cosa sia accaduto. Secondo quanto finora appurato, la piccola era arrivata in ospedale dopo aver accusato febbre, vomito e scarso appetito: dagli esami erano emersi sospetti di difterite, non evidenziati però nella diagnosi. Una volta rientrata a casa, la minore ha continuato a manifestare i medesimi sintomi e si è reso necessario un secondo ricovero, in conseguenza del quale è stata trasportata nel reparto di terapia intensiva: qui è stata accertata la presenza della difterite. Il cuginetto è poi risultato positivo alla stessa malattia ed è stato sottoposto alle cure del caso in ospedale.

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