Benzinaio derubato a Torriglia, la comunità si mobilita: “L’hanno buttato a terra e minacciato, merita aiuto”

È una storia a lieto fine quella che vede come protagonista un giovane benzinaio originario del Bangladesh. Nel pomeriggio dello scorso 18 maggio, il ragazzo è stato vittima di una rapina, venendo derubato dell'incasso della stazione di servizio in cui lavorava da poco in Via Rosciano a Torriglia, un borgo della Liguria di appena 2.200 residenti a 30 km da Genova.
La notizia ha fatto in poco tempo il giro del paese, anche grazie ai gruppi Facebook, e la reazione dei residenti non si è fatta attendere. La comunità ha deciso di stringersi attorno al nuovo concittadino: è partita così una vera e propria gara di solidarietà per aiutarlo a recuperare la somma rubata.
L'idea è stata di Monica Della Casa, una cittadina del paese proprietaria di un supermercato in zona, che ha organizzato una colletta con l'obiettivo di raggiungere 1.800 euro.
"Oggi è successa una cosa indicibile a un ragazzo che da poco ha rilevato un attività molto importante a Torriglia, molte persone hanno espresso la volontà di poterlo aiutare e la raccolta fondi tramite crowdfunding è il metodo più veloce ed efficace. Non lasciamolo solo. Facciamogli sentire la nostra vicinanza nella speranza che queste cose non capitino più", si legge sull'inserzione che invita a donare.
Fanpage.it ha sentito la promotrice della donazione collettiva: "Ci siamo sentiti tutti un po’ in colpa per quello che gli è successo, ma Islam può contare su di noi. È un modo per fargli sentire la nostra vicinanza, potremmo sembrare un paese chiuso, ma non lo siamo". Monica ci racconta cosa è accaduto al benzinaio: "Questo ragazzo benvoluto da tutti, stava portando i soldi in banca, l'hanno buttato a terra e minacciandolo con una pistola si sono portati via l'incasso di circa 4000 euro. I residenti l'hanno trovato a piangere per terra disperato dopo l'aggressione. Allora abbiamo deciso di aiutarlo, è arrivato da poco nel nostro Paese ed è molto gentile, se lo merita."
La risposta della comunità è stata immediata, tanto da raggiungere la cifra stabilita in poche ore, parallelamente altri contributi sono stati reperiti da Paola.
"Da queste parti siamo abituati a non chiudere neppure la macchina. È un paese tranquillo, ci conosciamo tutti e un episodio di questo tipo non era praticamente mai successo – racconta a Fanpage.it Monica- per questo abbiamo pensato che non sono i 2000 euro che ti risolvono la vita, ma è il sentirsi responsabili per l'accaduto."