Un giovane di ventinove anni ha perso la vita domenica 31 marzo in un tratto rettilineo della Statale 52 Carnica ad Auronzo di Cadore, nella provincia di Belluno. Si chiamava Antonio Briguglio e dalla sua Sicilia si era trasferito nel Nord-Italia dove aveva trovato lavoro alla Senfter di San Candido (Bolzano). Il giovane siciliano, secondo la ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Cortina, era al volante di una Volkswagen Golf e guidava in direzione San Candido quando intorno alle 14.30 di domenica, per cause al vaglio degli inquirenti, ha invaso la corsia di marcia opposta scontrandosi frontalmente con un furgoncino Wolkswagen Caravelle. L’impatto tra i due mezzi, inevitabile, è stato violento tanto che entrambi i veicoli ne sono usciti semidistrutti.

Forse un malore prima dell'incidente mortale – Per Antonio Briguglio, estratto dall’abitacolo dai Vigili del fuoco di Santo Stefano in collaborazione con i volontari di Auronzo, non c’è stato nulla da fare. L’uomo è stato caricato sull’ambulanza del 118 ma dopo alcuni tentativi di rianimazione il medico non ha potuto far altro che constatarne il decesso. Non è escluso che il giovane, che secondo i primi accertamenti pare non indossasse la cintura di sicurezza, possa essere stato colpito da un malore prima dell’incidente mortale. Dalla Sicilia, come riportano i quotidiani locali, subito il padre e il fratello della vittima sono partiti per raggiungere la provincia di Belluno. Il conducente dell’altro mezzo coinvolto nel grave incidente non avrebbe invece riportato ferite gravi: dopo i controlli di rito all’ospedale di Pieve di Cadore è stato dimesso nel tardo pomeriggio di domenica. Per i rilievi del caso e per rimuovere i mezzi coinvolti nell’incidente il tratto di Statale Carnica è stato chiuso circa due ore e il traffico è stato deviato su una strada secondaria.