Stanotte la strage familiare a Sannicandro, dove un uomo ha ucciso moglie e figlia e si è suicidato. Claudio, il figlio di 24 anni, è in coma irreversibile. E stasera tutti insieme avrebbero dovuto festeggiare in villa la festa della 20enne Letizia.

Presunto caso di malasanità a Bari. Giulia Mininni, una donna di 48 anni, secondo la denuncia dei suoi familiari sarebbe morta dopo aver più volte chiesto assistenza medica. Secondo la ricostruzione de Il Quotidiano Italiano, la quarantottenne barese si è sentita male in casa nella serata di sabato mentre guardava il Festival di Sanremo. La sua "odissea" con i medici sarebbe iniziata circa una settimana prima: Giulia aveva un dolore alla gola e per questo domenica scorsa si era rivolta alla guardia medica senza tuttavia riuscire a farsi visitare. Stando al racconto di una familiare, quel dolore era diventato insopportabile e per questo era andata al pronto soccorso del Policlinico. “Era stanca di attendere – le parole della cognata riportate dal quotidiano di Bari – stava andando via quando un medico le ha dato retta. Al termine di un controllo sommario ha consigliato di fare gli sciacqui con la Coca Cola. Sì, gli sciacqui con la Coca Cola”. Il giorno successivo la donna è andata dal suo medico curante, che le prescrive una terapia. Ma la situazione non migliora tanto che Giulia non riesce neppure più a parlare.

"Vogliamo sapere cosa è accaduto a Giulia" – Chiamano per una prima volta il 118, ma secondo i familiari l’ambulanza sarebbe andata via senza portarla in ospedale. Quello stesso giorno il 118 viene chiamato per la seconda volta e neppure in quel caso gli operatori avrebbero ritenuto di dover trasportare Giulia al pronto soccorso. Poco prima delle 21.30 di sabato la donna si mette a letto in fin di vita. Il marito e il figlio hanno denunciato l’accaduto ai Carabinieri. “Vogliamo la verità – spiega la cognata– semplicemente sapere cos’è accaduto. Abbiamo il diritto di capire se la morte di Giulia sarebbe potuta essere evitata oppure se qualcuno ne è responsabile. Si tratta di un caso che non può e non deve essere archiviato senza le necessarie indagini”.