È fortunatamente un episodio a lieto fine quello registrato nella serata di venerdì scorso a Bari. Un agente della Polizia Ferroviaria di Bari Centrale era pronto per lasciare l’ufficio al termine del suo turno quando il pianto disperato di un bambino ha attirato la sua attenzione. Ben presto il poliziotto, intervenuto insieme ad altri colleghi verso il piazzale Ovest, da dove proveniva il pianto, si è accorto di una situazione di potenziale pericolo per un bambino in tenera età. Il piccolo, di appena tre anni, stava rincorrendo un treno in partenza.

A quanto ricostruito, il bambino avrebbe approfittato di un momento di distrazione della mamma, una donna di origine nigeriana di 24 anni, per allontanarsi da solo. La mamma in quel momento si trovava si trovava in compagnia di un’amica nel bar di stazione quando il figlio avrebbe iniziato a correre verso il treno. Fortunatamente quando l’agente della Polizia Ferroviaria si è accorto di quanto stava accadendo non ha esitato a raggiungere il piccolo e afferrarlo in modo tale da scongiurare, col suo intervento, una situazione di grave pericolo. Il bambino è stato quindi riportato dalla sua mamma sano e salvo.

Non è la prima volta che, da Nord a Sud della penisola, gli agenti della Polfer sono intervenuti per mettere in salvo bambini rimasti soli in stazione o sui treni. Lo scorso anno un bimbo addirittura ha viaggiato da solo da Firenze a Roma dopo che i suoi genitori lo avevano "dimenticato" sul treno. Anche in questo caso la coppia ha potuto riabbracciare il figlioletto grazie alla Polfer che ha preso contatti con il capotreno il quale ha rintracciato il bambino e lo ha preso in custodia fino all'arrivo del convoglio nella stazione di Roma Termini.