Questa mattina sul litorale della Playa a Catania sono sbarcati oltre 90 migranti di cui 17 bambini. In 6 purtroppo sono morti (tra questi anche un minorenne): all'arrivo delle nostre telecamere 3 erano i corpi ancora distesi a terra, subito dopo portati via. Il barcone, in pessime condizioni, di cui siamo in grado di mostrarvi le immagini, è arenato nella notte e tutte le persone a bordo hanno cercato di mettersi in salvo anche buttandosi in acqua; alcuni di loro purtroppo non ce l'hanno fatta a raggiungere la riva. Subito sono cominciate le ricerche con motovedette ed elicottero alla ricerca di altri cadaveri di cui al momento non c'è traccia. Tutti i migranti superstiti, invece, sono stati soccorsi dalla Croce Rossa e proprio in queste ore si trovano presso la Guardia Costiera per essere identificati e interrogati al fine di chiarire le dinamiche della vicenda. Il porto di Catania si è trovato spaccato in due: da una parte l'arrivo dei migranti per il quale è stato allestito un efficiente centro d'accoglienza, dall'altra tre navi da crociera che hanno fatto approdare nella città dell'elefante 12.500 turisti.

La città di Catania è in lutto per la morte dei migranti, lo fa sapere il Sindaco Enzo Bianco con una nota diramata poco fa alla stampa:

Un momento di lutto per la nostra città la morte dei sei migranti sulla spiaggia della Playa. Catania non era stata, fino adesso, meta di sbarchi e dovremo attrezzarci per affrontare anche questo tipo di emergenza, che è locale, nazionale ed europea. Senza contare che il tema della migrazione, tra accoglienza e controllo, riguarda anche il rapporto di cooperazione con gli altri Paesi del Mediterraneo […] Deve far riflettere poi il fatto che, mentre grandi navi da crociera giungevano nel porto facendo sbarcare oltre diecimila turisti, un centinaio di persone a bordo di un barcone cercava di approdare sulle nostre coste con la speranza di una vita migliore. Ciò significa che dobbiamo lavorare perché Catania, mutata da terra di emigrazione in terra di immigrazione, diventi sempre di più città dell’accoglienza, della condivisione, della pacifica coesistenza tra etnie e religioni. Una Catania capace di accogliere sia chi giunge per ammirare le bellezze della città, sia chi, stremato e ferito, approda qui e ha bisogno di solidarietà umana.

Catania Bene Comune fa un appello all'amministrazione comunale:

Chiediamo che il Comune di Catania proclami una giornata di lutto cittadino e si faccia carico dei funerali delle sei vittime del mare e delle criminali politiche sull'immigrazione. Chiediamo alle autorità competenti di impegnarsi in un'accoglienza dignitosa per i migranti e che non si compia alcun rimpatrio. Esprimiamo infine piena solidarietà a tutti i migranti che mettono a rischio la loro vita tentando di raggiungere le nostre coste in cerca di un futuro dignitoso. Emigrare non può essere reato.

Il procuratore capo di Catania ha aperto un'inchiesta e il reato ipotizzato – secondo l'Ansa – è di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e omicidio colposo plurimo; il magistrato infine ha confermato che la tesi privilegiata della morte dei 6 migranti sarebbe quella di annegamento appena scesi dalla barca.