È normale aspettarsi traffico intenso per il pimo weekend di agosto. Ma questo fine settimana pesano anche gli scioperi dei casellanti delle autostrade. Come avevano anticipato i sindacati, si tratta di blocchi a turni di quattro ore, che oggi saranno dalle 10 alle 14, dalle 18 alle 22, e infine dalle 22 di questa sera alle 2 di domani mattina, lunedì 5 agosto. Si prevedono quindi forti disagi sulle autostrade per chi decide di partire oggi per le vacanze. E nonostante gli incomodi, i pedaggi andranno pagati lo stesso: il traffico sarà infatti incanalato verso quei caselli dove è possibile pagare attraverso sistemi elettronici, quindi Telepass, carte di credito o bancomat, e non è invece necessaria la presenza dell'operatore alla colonnina.

Sciopero dei casellanti, ma il pedaggio si paga comunque

Si tratta di una novità rispetto al passato, in cui in caso di sciopero dei casellanti le sbarre rimanevano alzate per consentire comunque il passaggio nelle autostrade. Un transito che avveniva quindi gratuitamente. Oggi e domani la situazione sarà invece diversa: il pagamento sarà comunque dovuto. Se non si disponesse di Telepass, carta di credito o bancomat, la sbarra si alzerà comunque per consentire il passaggio, ma la targa del veicolo verrà fotografata e in seguito arriverà a casa un bollettino per pagare l'importo dovuto.

Code e rallentamenti

Nonostante queste soluzioni, si prevedono comunque forti rallentamenti e ingorghi del traffico in una domenica già di per sé da bollino nero per le numerose partenze per le vacanze estive. L'esodo vero e proprio è cominciato già ieri, in cui si sono registrare lunghe code sui principali tratti autostradali d'Italia. I disagi più importanti si sono registrati sulla A1 da Milano a Fidenza e sulla stessa autostrada nel tratto che va da Valchidiana a Orvieto, con code fino a 17 chilometri.

Chi sciopera?

Gli scioperi di oggi e domani erano stati confermati dalla brusca interruzione delle trattative per il rinnovo del contratto dei lavoratori delle autostrade e dei trafori. Lo sciopero è stato indetto dalle sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl Trasporti. Nello specifico, ad incrociare le braccia saranno i casellanti che non rientrano nelle categorie di lavoratori soggetti alla 146, in quanto il loro non è ritenuto dalle società concessionarie “lavoro essenziale”.