Sciopero dei casellanti e autostrade a pagamento (diversamente da quanto accadeva in passato). Sarà un esodo non semplice per gli automobilisti italiani che partiranno per le vacanze il weekend del 2 e 3 agosto. Dopo due giorni e mezzo di “non stop”, le trattative per il rinnovo del contratto dei lavoratori delle autostrade e dei trafori si sono infatti bruscamente interrotte. Lo sciopero indetto dalle sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl Trasporti è quindi confermato. Sono previste 4 ore di astensione dal lavoro “a singhiozzo” da parte del personale delle autostrade e dei trafori.  Nello specifico, ad incrociare le braccia saranno i casellanti che non rientrano nelle categorie di lavoratori soggetti alla 146, in quanto il loro non è ritenuto dalle società concessionarie “lavoro essenziale”. Per queste categorie le ore di sciopero di domenica 4 andranno dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 22, alle quali si aggiungeranno quelle dalle 22 alle 2 di lunedì 5. Mentre lavoreranno regolarmente i lavoratori addetti alle sale operative, gli addetti agli impianti e gli addetti al “pronto intervento” del soccorso stradale, vale a dire “tutto il personale sottoposto alla legge sullo sciopero ed alla regolamentazione provvisoria del settore”.  “Il personale tecnico e amministrativo – aggiungono i sindacati – si fermerà le prime 4 ore del proprio turno di lunedì 5 agosto“.

Sciopero autostrade, aperti varchi Telepass, carte e casse automatiche

Va precisato che lo sciopero dei casellanti non significherà autostrade gratis. Già recentemente, proclamando uno sciopero i sindacati avevano fatto presente che "gli eventuali disagi per l'utenza e alla sicurezza della circolazione ai caselli dovranno essere attribuiti esclusivamente" alle scelte del gestore "di chiudere le piste non automatizzate di esazione, per vanificare gli effetti dello sciopero sulle entrate da pedaggio".

In attesa di ulteriori comunicazioni dalle sigle sindacali su conferma o eventuale modifica delle fasce orarie dello sciopero, nelle barriere di transito dovrebbero restare aperti solo i varchi Telepass e quelli che prevedono il pagamento con altri dispositivi (carte prepagate) o con casse automatiche. La chiusura degli altri caselli non preclude l'obbligo del pagamento del pedaggio. Chi non dispone infatti di strumento di pagamento diverso dai contanti, può transitare nei varchi aperti sia in entrata che in uscita e riceverà una comunicazione di mancato pagamento a domicilio da sanare nelle modalità indicate.

I motivi dello sciopero

A determinare lo sciopero – fanno sapere i sindacati – “la fase critica che sta attraversando la trattativa” con le società concessionarie autostradali rappresentate da Acap-Fise e Federreti (di cui fa parte Autostrade per l'Italia). Secondo le stesse parti sociali “non sono stati ancora sciolti alcuni nodi della parte normativa del contratto”, ma soprattutto “le anticipazioni sulla parte economica che verrà affrontata nei prossimi incontri del 30 e del 31 luglio non sono soddisfacenti”.

Gli orari dello sciopero

Nel dettaglio i turni di sciopero saranno: “dalle 10 alle 14, dalle 18 alle 22 di domenica 4 e dalle 22 di domenica 4 alle 2 di lunedì 5”. Come detto, aderiscono gli addetti ai caselli e i turnisti non sottoposti alla 146 cioè quelli che non sono precettabili. Stop quindi "al personale impiegato con turni sfalsati e spezzati nelle ultime 4 ore della prestazione mentre il personale tecnico e amministrativo si fermerà le prime 4 ore del proprio turno di lunedì 5 agosto".