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Auto contro pedoni a Modena, il racconto del testimone: “Grida e ambulanze, davanti a noi l’apocalisse”

Stefano Giovannini, testimone dell’incidente in cui sono rimaste ferite 7 persone a Modena, racconta a Fanpage.it quegli attimi di terrore: “Le persone erano a terra immobili per lo shock. C’era sangue. Era il caos”
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"Abbiamo sentito grida e poco dopo il rumore delle ambulanze. Abbiamo girato l'angolo e ci siamo trovati davanti all'apocalisse: c'erano persone a terra, e sanitari evidentemente trafelati". È il racconto che fa a Fanpage.it Stefano Giovannini del pomeriggio in cui il 31enne Salim El Koudri è piombato con l'auto sui passanti nel centro di Modena, ferendo sette persone. Quattro sono ancora ricoverati in gravi condizioni, ma la situazione più critica è quella di una turista tedesca che ha perso le gambe nell'impatto tra il veicolo e la vetrina di un negozio.

"La donna a terra era quella in condizioni peggiori – racconta Stefano – era circondata da persone e da paramedici. Non si muoveva e molti stavano intorno a lei. Dalle facce dei paramedici si vedeva che anche loro erano molto provati da quello che stavano vedendo".

Stefano è pensionato e il pomeriggio di sabato 16 maggio si trovava nel centro di Modena in qualità di Guardia zoofila insieme ad altri volontari della sua associazione, Accademia Kronos: "Avevamo ricevuto alcune segnalazioni e come facciamo sempre siamo andati a controllare di persona. Stavamo camminando nella strada parallela a via Emilia centro quando abbiamo sentito forti rumori e le sirene delle ambulanze".

La scena a cui si sono trovati davanti è ancora difficile da raccontare: "Ci siamo domandati cosa fosse successo e quando abbiamo girato l'angolo ho visto prima una distesa di ambulanze, non ne ho mai viste tante tutte insieme, e poi i corpi. C'erano tantissime persone stese a terra. Molti non erano feriti ma erano come svenuti per lo shock. Intorno a loro c'erano i paramedici. Si muovevano tutti velocemente".

Quando ha chiesto cosa fosse successo gli è stato risposto che "un pazzo aveva investito tantissime persone". Dopo, gli agenti della Polizia di Stato lo hanno fatto allontanare e lui si è trovato più lontano rispetto al luogo dell'incidente, proprio vicino a Luca Signorelli.

Mentre Stefano chiedeva cosa stava succedendo, in una via vicina, Signorelli stava bloccando Salim El Koudri con l'aiuto di due cittadini egiziani. Dopo aver investito i passanti, il responsabile dell'incidente si è dato alla fuga ed è a quel punto che è stato bloccato. Durante la colluttazione ha estratto un coltello con il quale ha lanciato diversi fendenti, alcuni dei quali andati a segno. Il giovane è stato comunque bloccato e arrestato con le accuse di strage e lesioni aggravate.

"Signorelli aveva la fronte sporca di sangue e stava raccontando alla folla tutto quello che aveva visto e sentito. Io ancora adesso non so cosa ho provato davanti a quello che è successo".

Stefano come tanti altri che in quel pomeriggio affollavano il centro storico di Modena, si trova a fare i conti con gli strascichi emotivi di quelle scene. Per questo la Usl di Modena ha attivato un servizio di psicologia dell’emergenza contattabile al numero di telefono 3398322090.

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