Atac: dai cellulari dei manager spesi 400mila euro all’anno
Un nuovo scandalo coinvolge l'Atac: la società di trasporti pubblici di Roma controllata dal Campidoglio finisce al centro di una polemica per le spese telefoniche sostenute dai suoi dirigenti. I numeri sono da capogiro: complessivamente, solo usando cellulari, l'azienda spende tra i 50 e i 70 mila euro a bimestre, e comunque non meno di 400 mila euro all'anno. Una cifra spropositata, specialmente in un periodo in cui i gestori telefonico combattono una guerra al ribasso. Chè chi spende 300 euro al mese e chi, additittura, è arrivato a consumare 2.740 euro nel primo bimestre del 2013.
Eppure, come spiega Repubblica, ai vertici della società sembra assai complicato abbattere questa voce, frutto soprattutto dei benefit di cui godono numerosi manager. Il risultato, tuttavia, è che centinaia di migliaia di euro all'anno finiscono per pesare sulla collettività, come non bastassero le altre cifre che il Campidoglio è costretta a sborsare. Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma, nella sua Relazione di Fine Mandato ha affermato che Atac e Ama insieme hanno comportato un esborso di 1,8 miliardi di euro alle varie amministrazioni che hanno governato la città.