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Angelika Hutter di nuovo in comunità dopo l’incidente: nel 2023 travolse e uccise un’intera famiglia

Angelika Hutter, 34enne tedesca condannata per il triplice omicidio stradale di Santo Stefano di Cadore del 2023, è tornata nella casa di cura di Ronco all’Adige: lo scorso dicembre era stata travolta da un’auto dopo essersi allontanata dalla struttura. La donna, in libertà vigilata, resta in cura per problemi psicologici e attende la decisione del tribunale sui domiciliari.
A cura di Biagio Chiariello
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Angelika Hutter, nel 2023 uccise con l’auto tre persone
Angelika Hutter, nel 2023 uccise con l’auto tre persone

Angelika Hutter, 34enne tedesca condannata per il triplice omicidio stradale di Santo Stefano di Cadore, è tornata nella casa di cura ‘Don Girelli' di Ronco all’Adige (Verona) dopo l’incidente del 28 dicembre scorso, quando era stata travolta da un’auto mentre si era allontanata dalla struttura. A riportarlo è il Corriere del Veneto. La donna, che ha lasciato l’ospedale di Borgo Trento dove era ricoverata in gravi condizioni, resta in cura per problemi psicologici legati a precedenti patologie psichiatriche.

La vicenda di Hutter ha radici più lontane. Il 6 luglio 2023, al volante di un’Audi A3, aveva travolto e ucciso a Santo Stefano di Cadore Marco Antoniello, 47 anni, il figlio Mattia di due anni e la nonna Mariagrazia Zuin, 67 anni. La madre del piccolo, Elena Potente, e il padre Lucio Potente si salvarono per miracolo. Dopo l’arresto, la giovane tedesca era rimasta in carcere alla Giudecca fino al marzo 2024 e l’8 ottobre dello stesso anno aveva patteggiato una pena di 4 anni e 8 mesi. L’Allianz assicurazioni ha risarcito le famiglie, chiudendo così il capitolo giudiziario della vicenda.

A distanza di quasi due anni, Hutter aveva iniziato il percorso riabilitativo presso la struttura di Ronco all’Adige, ospite sotto misura di libertà vigilata e seguita dall’amministratore di sostegno, l’avvocato Roberto Rigodanzo. Durante la permanenza nella casa di cura, la donna ha svolto attività quotidiane come la gestione dell’orto e della casa, ma secondo chi l’ha vista recentemente appare molto sofferente e magra, con un equilibrio psicologico ancora fragile.

Il 28 dicembre 2025, Angelika si era allontanata dalla struttura durante una pausa pomeridiana, scavalcando la recinzione e camminando lungo la trafficata Provinciale 19. Poco dopo è stata investita da una Volvo condotta da un 77enne di San Martino Buon Albergo. Dai rilievi della Polizia stradale è emerso che Hutter indossava le cuffie e non attraversava sulle strisce pedonali; l’automobilista non ha avuto responsabilità nell’incidente, che potrebbe essere stato un tentativo di suicidio.

Dopo il ricovero, Hutter ha lasciato la terapia intensiva e si trova ora nuovamente nella casa di cura di Ronco all’Adige, dove il tribunale di sorveglianza ha sospeso la pena e disposto la misura di sicurezza della libertà vigilata. L’avvocato Giuseppe Triolo ha presentato istanza per il trasferimento ai domiciliari nella stessa comunità, ma il tribunale di sorveglianza di Venezia ha rinviato più volte l’udienza tra luglio e gennaio 2026. L’esito della decisione sarà fondamentale per stabilire se la donna potrà scontare il residuo di pena nella struttura o dovrà essere trasferita in carcere.

Nonostante i genitori l’abbiano recentemente visitata, Hutter non ha chiesto di tornare in Germania ad Aholming, paese della Baviera dove viveva. La donna non ricorda nulla dell’incidente del 2023, ma è consapevole dei propri errori e affronta quotidianamente le conseguenze della sua vicenda giudiziaria e personale, ancora segnata da traumi fisici e psicologici.

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