Il ragno violino continua a fare paura. È arrivata la notizia del quarto caso di puntura in pochi giorni. L'ultimo, in ordine cronologico, è quello di una mamma di 40 anni di Pesaro, città in cui se ne sono registrati altri due, che si è rivolta al Resto del Carlino per raccontare la sua vicenda e mettere in guardia sulla difficoltà di diagnosi legate a questo tipo di patologia "tanto che volevano inviarmi anche all'ospedale di Cesena – ha specificato -. L'altra sera mi sono recata al pronto soccorso, ma siccome ero in lista come trentesima, mi sono fatta medicare e me ne sono andata". La donna ha riferito di essere stata punta presumibilmente mentre si trovava al mare, ritrovandosi con pelle necrotizzata e insensibile. Ma è stato dopo 15 giorni che è arrivata la seconda fase, con bolle purulente e grande dolore, fino poi all'ultima fase, dove il fastidio è peggiorato e sono apparse tre punture evidenti che l'hanno convinta ad andare al pronto soccorso.

"Tuttavia, nessuno voleva esprimersi su cosa avesse potuto provocare questa situazione, tanto che ancora giro con una benda e prendo una pomata antibiotica. È una puntura – ha conclusa la donna -, quella che ho avuto io e che penso che sia del ragno violino, che in determinate circostanze e per alcuni soggetti potrebbe diventare molto pericolosa". Se confermato, questo sarebbe il quarto caso di puntura di ragno violino registrata in pochi giorni: i primi sempre a Pesaro, dove è stato punto l'ex consigliere comunale, Almerindo Duranti, 70 anni, poi un'insegnante di 51 anni, e infine una ragazza di 28 anni di Collecchio, in provincia di Parma, che ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso dopo essere stata morsa da un ragno violino mentre prendeva il sole.

Perché il ragno violino è pericoloso: sintomi e diagnosi

Il ragno violino è uno dei più velenosi di cui si abbia conoscenza. Il Loxosceles rufescens, questo il suo nome scientifico, è presente in tutta Italia ed è molto piccolo, basti pensare che arriva a 4 o 5 centimetri solo contando le zampe. I suoi morsi sono indolore e spesso ci si accorge di esserne stati vittima solo dopo, quando l’infiammazione è in atto. Tra i sintomi più comuni ci sono febbre alta, rush cutaneo ed ecchimosi. Nelle situazioni più gravi può provocare danni ai muscoli, ai reni e persino delle emorragie, richiedendo il trattamento in camera iperbarica. Lo si trova, come spiegano gli esperti, sia negli ambienti interni, soprattutto dietro a mobili, sotto scatole di cartone o anche all’interno di guanti, calzature e soprattutto tra la biancheria. Tra i suoi habitat ci sono anche solai, scantinati e bagni. In caso di puntura, si consiglia di lavare subito la zona colpita con abbondante acqua e sapone, ma se i sintomi permangono meglio rivolgersi al medico o recarsi al pronto soccorso.