Morte a Campobasso, Laura Di Vita interrogata per 7 ore in pochi giorni: inquirenti al lavoro su contraddizioni

Proseguono senza sosta le indagini sulla morte di Sara Di Vita, 15 anni, e della madre Antonella Di Ielsi, 50 anni, le due donne di Pietracatella (Campobasso) decedute a dicembre per sospetto avvelenamento da ricina. E c’è una donna, Laura Di Vita, che negli ultimi giorni è stata ascoltata a lungo dagli investigatori in Questura a Campobasso.
Chi è Laura Di Vita, ascoltata più volte per il giallo di Pietracatella
Laura Di Vita è la cugina di Gianni Di Vita, marito e padre delle due vittime: insegnante 40enne, la donna viene descritta come una specie di seconda mamma dalle figlie di Di Vita tanto da essere chiamata “zia”. Dopo la morte di Antonella e Sara, è proprio da lei che Gianni e l’altra figlia sono andati a vivere. Laura Di Vita è stata ascoltata da chi indaga per la prima volta venerdì scorso, dalle venti sino alle 23 circa, per poi tornare in Questura una seconda volta due giorni fa. In totale, gli inquirenti l’avrebbero ascoltata per un totale di sette ore per cercare di capire cosa sia successo nei giorni di Natale, quando mamma e figlia, inizialmente curate per una intossicazione alimentare, sono morte per un sospetto avvelenamento da ricina.
Al vaglio degli investigatori contraddizioni emerse nei racconti delle persone ascoltate
Quello di Laura Di Vita comunque non è stato l'unico interrogatorio della settimana, sono state infatti sentite anche altre persone "informate dei fatti”. In particolare, sarebbero più di 40 le persone che hanno sfilato davanti agli investigatori dall’entrata in scena della ricina. Secondo quanto si apprende da fonti investigative, al vaglio degli investigatori ci sarebbero contraddizioni emerse nei racconti delle persone ascoltate, possibili moventi e riscontri su alcuni elementi tecnici.
E intanto sul fronte scientifico c’è attesa per l'arrivo a breve della relazione ufficiale dal Centro Antiveleni di Pavia sulla presenza della ricina nelle due donne. Per il momento è stata confermata, ma ancora in via informale, la non negatività alla ricina del sangue di Sara e Antonella e la negatività di Gianni, che a dicembre era stato male come le sue familiari.
Nel frattempo, la figlia sopravvissuta ha revocato il mandato all’avvocato Marco Lorusso che la stava assistendo come parte offesa. Il legale lavora insieme ad Arturo Messere che sino a qualche giorno fa assisteva Gianni e che poi ha rinunciato all’incarico. Il nuovo avvocato di Gianni Di Vita è Vittorino Facciolla, che ha nominato un suo consulente scientifico. Si tratta di Mauro Iacoppini, chimico-tossicologo, specializzato nella ricerca di sostanze d'abuso su materiale biologico e non biologico.