Aggrediscono detenuto che cerca di difendere l’amico da un’aggressione omofoba: in 3 a processo dopo il pestaggio
Ha cercato di difendere un altro detenuto da un'aggressione omofoba ed è stato vittima di un pestaggio di gruppo in carcere. I fatti sono oggetto di processo a Bologna: la vittima è stata aggredita con lamette, bastoni, tubi di ferro e forchette piegate da altri tre detenuti il 21 31 agosto scorso. I tre sono gli unici identificati di un gruppo di più persone, secondo quanto emerso dalle indagini.
Il reato contestato è di lesioni personali aggravate che avevano determinato una incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per più di 40 giorni e su richiesta della persona offesa, costituita parte civile con l'avvocato Stella Pancari, il ministero della giustizia è stato citato come responsabile civile. La citazione è finalizzata al risarcimento del danno derivato dal reato per cui in questi giorni si sta tenendo il processo a Bologna.
I tre imputati sono difesi dagli avvocati Felicia Casciano, Suela Fani e Luca Sebastiani. Secondo quanto ricostruito, la vittima dell'aggressione è intervenuta per difendere un altro detenuto da un'aggressione a sfondo omofobo, trovandosi poi invece coinvolta in un brutale pestaggio. L'uomo è stato fortunatamente soccorso subito, anche se la guarigione è stata lenta a causa delle gravi ferite riportate dopo il pestaggio.
Al momento a processo vi sono 3 persone, anche se, stando a quanto emerso in Tribunale, il gruppo di aggressori era molto più folto.