Garlasco, Lovati dopo la prima udienza del processo per diffamazione: “Sono perplesso, non è andata molto bene”
Oggi 14 settembre si è tenuta la prima udienza del processo che vede imputato per diffamazione Massimo Lovati, l'ex avvocato di Andrea Sempio. A presentare la querela qualche mese fa era stato lo studio Giarda, ovvero gli ex avvocati di Alberto Stasi.
Al centro del procedimento ci sono alcune parole pronunciate da Lovati davanti a telecamere (per questo viene contestata l'aggravante) a marzo del 2025, nel mese in cui si scopre la riapertura delle indagini della Procura di Pavia a carico di Andrea Sempio con l'accusa di essere l'omicida di Chiara Poggi. All'inizio del 2025 Massimo Lovati era il suo avvocato difensore insieme ad Angela Taccia, poi è stato sostituito con il legale Liborio Cataliotti. Ai giornalisti aveva voluto precisare che le prime indagini su Sempio, avvenute in tre mesi a cavallo tra il 2016 e il 2017, erano il frutto di una "manipolazione" o "macchinazione" voluta dallo studio Giarda, ipotizzando anche un prelievo clandestino di DNA.
Oggi era in programma la prima udienza in Tribunale a Milano in cui sono stati presentati i testimoni da parte della difesa di Lovati rappresentata dall'avvocato Fabrizio Gallo. Massimo Lovati a Fanpage.it ha spiegato così quello che è accaduto: "Sono perplesso, non è andata molto bene. Il giudice non ha accettato due nostri testimoni, ovvero l'investigatore privato Ezio Denti e Umberto Brindani, ex direttore di ‘Oggi' e ora direttore responsabile di ‘Gente'. Mi avrebbero aiutato a scoprire la verità". Precisando che "eliminando loro dalla lista, hanno tagliato un'istruttoria per me importante". Per gli altri testi invece c'è il via libera del giudice: in elenco ci sono anche Matteo Fabbri, l'ex genetista della difesa Stasi che ha analizzato i profili del DNA sui reperti del delitto di Garlasco, e Pasquale Linarello, il genetista sempre della difesa Stasi che è stato invece il primo a fare il nome di Andrea Sempio nel 2016 riferendosi a un cromosoma Y trovato sulle unghie di Chiara Poggi. Durante il processo per diffamazione sarà chiamato a testimoniare dalla difesa Lovati anche Luca Tartaglia, ex poliziotto e investigatore privato.
Le frasi su cui è stata presentata la querela per diffamazione nei confronti di Massimo Lovati si basano infatti sulle indagini aperte nel 2016 dopo la consulenza genetica della difesa Stasi. Allora si era aperto il fascicolo ed era stato chiuso tre mesi dopo con una archiviazione.
A distanza di nove anni, e sempre con una consulenza dei genetisti del condannato per l'omicidio di Chiara Poggi, le indagini nei confronti di Andrea Sempio si sono riaperte: a oggi si attende la richiesta della Procura di Pavia per procedere con il rinvio a giudizio o l'archiviazione dopo che lo scorso 7 maggio si è proceduto alla chiusura delle indagini. Massimo Lovati invece si dovrà ripresentare in Tribunale a Milano il prossimo 9 novembre.
Lovati la scorsa settimana a Fanpage.it aveva detto che avrebbe affrontato tutto con serenità, che si trattava "di qualcosa su cui c'è rimedio". Oggi invece si è dichiarato meno sereno e più perplesso.