Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Garlasco, Alberto Stasi confida nella revisione: “Spero sia finalmente arrivato il momento di avere giustizia”

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L’unico condannato in via definitiva per il delitto di Chiara Poggi è sempre più fiducioso nella possibilità di una revisione del caso dopo i recenti sviluppi investigativi: “Spero sia arrivato il momento di avere giustizia per Chiara e per me”.

“Spero finalmente sia arrivato il momento di avere giustizia per Chiara e per me”, lo ha detto Alberto Stasi dopo i recenti sviluppi delle indagini sul caso Garlasco e l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi. L’uomo, al momento unico condannato in via definitiva per il delitto e con pena ormai scontata, è sempre più fiducioso nella possibilità di una revisione del caso che possa portare al suo scagionamento.

Una fiducia che arriva sia dalle nuove indagini della Procura, che ha messo nel mirino Andrea Sempio ritenendo nullo il coinvolgimento di Stasi nel caso, sia le indagini difensive del suo team che conta su tre consulenze tra cui quella su materiali genetici sulle unghie e il contenuto gastrico della vittima. Elementi che lasciano ipotizzare a breve una svolta epocale nel caso Garlasco: una possibile richiesta di rinvio a giudizio per Sempio e una di revisione per Stasi.

“Negli ultimi tempi Alberto Stasi guarda sempre di più al suo futuro con grande fiducia ma resta anche la paura dopo anni di grandissima sofferenza” ha confermato l’avvocata Giada Bocellari a Mattino 5, aggiungendo: “Una speranza c’è ma sappiamo perfettamente che ci saranno dei processi che poi sono le uniche cose che contano al di là del grande parlare mediatico. Nelle aule del tribunale tutto si ridurrà all’essenziale e ciò che è importante”.

Gli elementi raccolti dagli avvocati di Stasi si basano principalmente sulla traccia 33, la famosa impronta della mano trovata sulla parete destra delle scale interne della villetta di Garlasco, sulle impronte di scarpe Frau numero 42 e sul DNA trovato sulle unghie di Chiara Poggi ma anche su altro materiale genetico ritenuto molto importante. “Sono emersi elementi interessanti” ha spiegato infatti a Fanpage.it Pasquale Linarello, il genetista consulente di parte.

“Staremmo a vedere se sono elementi che faranno la differenza, ma sul Dna dovrebbe essere qualcosa di nuovo perché c’è già stato un incidente probatorio, quindi le dichiarazioni della Albani sono cristallizzate ed entreranno in un processo tal quali” ha replicato però Marina Baldi, la genetista oggi consulente di Sempio che è al centro della linea difensiva del nuovo indagato per il caso Garlasco. “È chiaro che ognuna delle parti porterà le proprie deduzioni e le proprie opinioni scientifiche, ci sarà un contraddittorio e si stabilirà” ha concluso l'esperta.

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