Scontro tra ex avvocati del caso Garlasco, lunedì al via il processo per diffamazione per Lovati: “Sono tranquillo”
Lunedì 14 settembre in Tribunale a Milano si terrà la prima udienza nel processo per diffamazione aggravata che vede imputato Massimo Lovati, l'ex avvocato di Andrea Sempio ovvero l'attuale indagato per l'omicidio di Chiara Poggi. A presentare la querela qualche mese fa erano stati gli ex avvocati di Alberto Stasi, unico condannato in via definitiva per il delitto di Garlasco. Al centro del procedimento ci sono alcune parole pronunciate da Lovati davanti a telecamere (per questo viene contestata l'aggravante) a marzo del 2025, nel mese quindi in cui si scopre la riapertura delle indagini della Procura di Pavia su Sempio e di cui Lovati era ancora l'avvocato difensore. Ai giornalisti aveva voluto precisare che le prime indagini su Sempio, avvenute in tre mesi a cavallo tra il 2016 e il 2017, erano il frutto di una "manipolazione" o "macchinazione" voluta dallo studio Giarda, ipotizzando anche un prelievo clandestino di DNA.
Allora, come per queste ultime indagini, il fascicolo sul caso era stato riaperto dopo che la difesa Stasi aveva presentato una consulenza in cui si faceva riferimento alla presenza del DNA di Andrea Sempio sulle unghie di Chiara Poggi. Secondo anche Lovati, per comparare il materiale genetico emerso durante l'analisi delle unghie, eseguite in una perizia super partes nel 2014 nel processo a Stasi, sarebbe stato preso il DNA dell'attuale indagato da una tazzina del caffè o da una bottiglietta. Da qui il "prelievo clandestino" a cui si riferisce l'ex legale di Sempio.
A Fanpage.it Massimo Lovati nei mesi scorsi aveva precisato: "Anche nel 2017 c'era stata la denuncia per diffamazione nei miei confronti da parte dello studio Giarda. Più o meno per le stesse cose. Finì con il ritiro della querela". Ora, risentito in vista dell' imminente udienza, ha sottolineato: "Sono tranquillo, nella vita le cose gravi sono altre".
Intanto la difesa di Lovati, rappresentata dall'avvocato Fabrizio Gallo, ha depositato la lista testi e lunedì 14 settembre si procederà con l'ammissione delle prove da parte del giudice e presentate dalle parti in aula. "Affronterò tutto con serenità: è grave, ma si tratta di qualcosa su cui c'è rimedio", chiarisce ancora Lovati.