Travolto da un cinghiale mentre va al lavoro, Paolo muore dopo una settimana: si cerca auto che non si è fermata
Paolo Gandini non è sopravvissuto alle ferite riportate una settimana fa, quando un cinghiale gli ha tagliato la strada mentre pedalava verso il lavoro. Il 55enne di San Martino Buon Albergo è morto venerdì 11 settembre all'ospedale di Borgo Trento, dove era ricoverato dal 4 settembre dopo essere stato trovato privo di sensi in via Ponte Florio, a Montorio, nella periferia collinare di Verona.
Gandini stava andando in bicicletta verso il supermercato Famila di Poiano, dove lavorava. Poco dopo le 6 del mattino, mentre percorreva via Ponte Florio, un gruppo di tre cinghiali ha attraversato la strada. Uno degli animali ha colpito il ciclista, facendolo cadere violentemente sull'asfalto. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza di una struttura della zona hanno permesso alla Polizia locale di ricostruire l'accaduto.
Le condizioni dell'uomo erano apparse subito disperate. Soccorso dal Suem 118, era stato trasportato in codice rosso all'ospedale di Borgo Trento. Per sette giorni ha lottato tra la vita e la morte, fino al decesso di oggi, provocato dai gravi traumi riportati nella caduta.
Si cerca un automobilista che non ha chiamato i soccorsi
Gli accertamenti della Polizia locale non riguardano però soltanto la dinamica dell'incidente. Gli investigatori stanno cercando anche il conducente di una Bmw scura che, secondo quanto emerso dalle immagini e dagli accertamenti, sarebbe arrivato sul luogo dell'incidente alcuni minuti dopo la caduta.
L'automobilista si sarebbe fermato e sarebbe sceso per pochi istanti dall'auto, senza però chiamare i soccorsi. Poi sarebbe risalito sulla Bmw e avrebbe lasciato la zona. A dare l'allarme sarebbe stato in seguito un podista che passava da via Ponte Florio e si è accorto della presenza del ciclista a terra.
Il conducente dell'auto è ora ricercato dagli investigatori. La sua identificazione potrebbe essere importante anche per ricostruire con precisione cosa sia accaduto nei minuti successivi all'incidente. Se verrà confermato che si è allontanato senza prestare assistenza a una persona ferita, potrebbe essere chiamato a rispondere di omissione di soccorso, reato che prevede conseguenze penali.
Verona, il branco di cinghiali e i controlli nella zona di Montorio
La presenza degli animali selvatici a Ponte Florio era già stata segnalata prima dell'incidente. Dopo quanto accaduto a Gandini, la Polizia provinciale ha avviato un monitoraggio nella zona per individuare il branco che frequenta l'area e valutare come intervenire. Il Comune di Verona ha inoltre chiesto alla Provincia un piano straordinario per ridurre il rischio di nuovi incidenti sulle strade collinari.
I numeri raccontano la dimensione del problema. Nell'Ambito territoriale di caccia Verona 2 "dei colli", che comprende anche la zona di Ponte Florio, nei primi otto mesi del 2026 sono stati prelevati 161 cinghiali nell'ambito delle attività di controllo della fauna selvatica. Gli interventi vengono effettuati durante tutto l'anno attraverso appostamenti e sistemi di cattura.
Nei giorni scorsi un'altra operazione ha portato alla cattura di 18 cinghiali in una sola notte tra Torri del Benaco e Albisano. Secondo la Provincia si è trattato della più consistente operazione realizzata finora con quel sistema.