Dopo anni di attività pastorale in varie parrocchie come sacerdote, aveva deciso di lasciare l'abito talare per amore e per convolare a nozze con la sua donna ma non aveva mai lascito la chiesa diventando un collaboratore esterno molto prezioso per gli altri preti della sua parrocchia che si sono susseguiti. Per questo, come racconta La Gazzetta di Reggio, aveva ottenuto recentemente da Papa Francesco l’autorizzazione a celebrare messa, anche se in forma strettamente privata, nonostante fosse ancora sposato. Un desiderio esaudito che lo aveva reso felice contribuendo a rendere meno duri gli ultimi mesi di vita. Don Roberto Camellini infatti si è spento nelle scorse ore all’età di 91 anni nella sua casa di Taneto di Gattatico, in provincia di Reggio Emilia.

Camellini era stato ordinato sacerdote negli anni '50, poi gli era stata affidata la parrocchia di Olmo di Gattatico, ma in quel periodo conobbe l'amore e lasciò l’abito talare. Nella sua vita da laico, però, non aveva lasciato la chiesa e pur avviando una propria azienda meccanica, dava una grande mano in parrocchia. Le persone che gli erano vicine sapevano che un suo grande desiderio sarebbe stato quello di tornare a celebrare la messa. Così due anni fa hanno avanzato questa richiesta al vescovo che, dopo una rapida indagine, aveva sottoposto la richiesta all’ufficio del clero in Vaticano ottenendo il via libera dal pontefice in persona.