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A 92 anni evade per andare a fare una passeggiata sul Lago Maggiore: aveva sparato alla badante

Un 92enne di Milano, ai domiciliari per tentato omicidio dopo aver ferito la badante con un colpo di pistola, è stato sorpreso a passeggiare a Stresa (Piemonte). Si era allontanato dall’abitazione del figlio sul Lago Maggiore ed è stato fermato dai carabinieri e ricondotto ai domiciliari.
immagine di repertorio
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Un 92enne originario di Milano è stato fermato dai carabinieri mentre passeggiava per le vie di Stresa, località piemontese sul Lago Maggiore, nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di sabato 4 luglio, quando i militari della stazione locale lo hanno intercettato durante un controllo sul territorio, notandolo a circa un chilometro dall’abitazione in cui avrebbe dovuto restare. L’uomo è stato bloccato e accompagnato per gli accertamenti, prima di essere ricondotto nuovamente ai domiciliari.

Secondo quanto ricostruito, l’anziano si trovava agli arresti domiciliari nell’abitazione del figlio, sempre nella zona del Lago Maggiore, su disposizione del Tribunale di Milano. La misura cautelare è stata disposta nell’ambito di un’indagine per tentato omicidio.

Il procedimento riguarda un episodio risalente al 26 marzo scorso, quando il 92enne avrebbe ferito con un colpo di pistola una donna di 46 anni di origine romena, che lavorava come sua badante. Il fatto sarebbe avvenuto all’interno di un appartamento in viale Faenza, nel quartiere Barona di Milano, al culmine di una lite domestica. La donna è stata soccorsa e trasportata in ospedale.

Dopo l’episodio, l’uomo era stato posto ai domiciliari presso il figlio a Stresa, in attesa degli sviluppi dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Milano. Sabato pomeriggio, complice anche il clima estivo, avrebbe lasciato l’abitazione senza autorizzazione, concedendosi quella che gli investigatori hanno definito una sorta di “libera uscita”, venendo poi intercettato dai carabinieri durante una passeggiata nel centro della località turistica.

Dopo il controllo è scattato l’arresto per evasione, con il successivo ritorno nella struttura domestica prevista dalla misura cautelare.

Nel passato dell’uomo figura anche un precedente giudiziario: circa dieci anni fa sarebbe stato condannato a un anno di reclusione per incendio doloso, in relazione a un episodio avvenuto in provincia di Verbania. Secondo quanto emerso, avrebbe commissionato a un conoscente l’incendio di un bar al termine di un diverbio con i titolari del locale.

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