Dopo le polemiche delle scorse settimane è arrivato il giorno del Congresso mondiale delle famiglie, iniziato questa mattina a Verona. Piazza Bra blindata, ma per ora nessuna contestazione o protesta per l’avvio dei lavori del tredicesimo Congresso mondiale delle famiglie. Si andrà avanti fino a domenica, quando l’evento si concluderà con una marcia del popolo del Family Day. E proprio uno dei suoi esponenti, Massimo Gandolfini, è il primo a lanciare messaggi radicali: “L’aborto è l'omicidio di un bambino in utero, e la legge 194 è stata applicata soltanto negli articoli che permettono la soppressione di una vita e non in quelli che aiutano la maternità”. Il presidente del Congresso, Antonio Brandi, arrivando parla con i giornalisti e spiega: “Le difficoltà che abbiamo affrontato, le menzogne e gli insulti che abbiamo dovuto soffrire ci hanno dato più energia. Noi vogliamo il dibattito, abbiamo invitato tutti, Conte, Di Maio, i Cinque Stelle, il Pd. Purtroppo hanno scelto di non venire, hanno scelto di dire cose che sono estranee alla realtà”. Tra le polemiche di cui si parla c'è sicuramente la partecipazione dei ministri leghisti al Congresso ma anche il giallo sul patrocinio di Palazzo Chigi all'evento.

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ribadisce che parteciperà al Congresso delle famiglie per “ribadire la libertà di scelta di tutti e per tutti, le conquiste sociali non si toccano. Non si discute di revisione del divorzio, dell’aborto, della libertà di scelta di uomini e donne. Si ragiona su come aiutare le famiglie italiane, mamme e papà coi bimbi e i nonni”. Commenta anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: “Non andrò al Congresso, prima di tutto perché non sono stato invitato ma, lo dico anche da professore, non ci deve spaventare il fatto che circolino delle idee. Aspettiamo di vedere che idee circoleranno e poi faremo le nostre valutazioni”.

All’apertura del Congresso interviene anche il sindaco di Verona, Federico Sboarina: “Nella mia città chiunque ha diritto di esprimere le proprie idee, oggi noi, domani qualcuno fuori. Ma nessuno ha il diritto di intimorire e intimidire su un tema naturale come la famiglia. In questi giorni ho sentito qualcuno definire Verona oscurantista e medievale, oscurantisti e medievali sono coloro che impediscono a qualcuno di esprimere il proprio pensiero”. E in vista dell’inizio dell’evento, parla anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in un’intervista al Corriere della Sera: “Se il Congresso sulla famiglia sarà una manifestazione contro i gay, vorrà dire che sarò io a portare il pensiero che se in questa discussione c’è una patologia è l'omofobia, non l'omosessualità”. E anche sulla legge 194 sull’aborto, Zaia sottolinea che “non va toccata: per me resta un dogma che la donna debba essere l’unica protagonista della sua vita”.

Arrivando al Congresso, Zaia spiega che “il Veneto è una regione in una la libertà di espressione è garantita a tutti, quindi è giusto che questi signori portino le loro tesi, nel rispetto delle libertà altrui”. All’evento parteciperà anche il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, che in un’intervista a Repubblica assicura: “A Verona non parlerò in nome della scuola. Non voglio mancare di rispetto a nessuno, ma se uno mi invita a partecipare a un convegno io accetto. Discuterò di come può essere migliorato il rapporto tra la scuola e la famiglia. Questo non significa sposare certe idee o discriminarne altre, potrei anche convincere qualcuno. Come Marco Bussetti ho una mia idea di famiglia e la tengo per me. La migliore situazione è quella dove i ragazzi si trovano bene e questo può avvenire anche in famiglie allargate.L'amore è amore e le persone vanno rispettate tutte”.

Le manifestazioni contro il Congresso

In questa tre giorni Verona verrà presa d’assalto non solo dai partecipanti al Congresso, ma anche e soprattutto dagli oppositori di questo evento. A partire dalle donne di ‘Non una di meno’, passando per i tanti manifestanti che arriveranno in Veneto con pullman organizzati, treni e altri mezzi. Il 30 marzo ci sarà un flash mob lanciato da Di.Re – Donne in rete contro la violenza, a cui parteciperanno anche i Verdi, ricordando come per la prima volta il Congresso mondiale delle Famiglie si tenga in un “paese fondatore dell’Ue”. Ma non ci sono solo le manifestazioni di Verona. Il Movimento 5 Stelle lancerà un messaggio al suo alleato di governo – la Lega che sarà protagonista del Congresso – da Roma, dove si terrà una manifestazione sulle politiche giovanili al Teatro 10 di Cinecittà con la partecipazione del vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Vincenzo Spadafora.