"Mi dispiace per quella ragazza polacca e per la trans ma è capitato, adesso sono solo ragazzini e si rifaranno una vita dopo il carcere", sono le dichiarazioni che il  padre di due dei ragazzi minorenni arrestati per gli stupri di Rimini compiuti nella notte tra il 25 e il 26 agosto ha rilasciato ai microfoni della trasmissione Matrix andata in onda ieri in tv. L’uomo, il 51enne di origini marocchine Mohamed, ha assicurato di non aver mai pensato che i figli potessero fare quello di cui sono accusati, ribadendo inoltre di non averli mai nemmeno sorpresi con la droga addosso.

"È una cosa brutta, non si fa, ma è capitata. Adesso sono ragazzini. Due anni o tre e poi usciranno a lavorare, cambieranno vita, faranno dei loro figli e avranno una famiglia", ha aggiunto il 51enne che si trova in Italia da circa trenta anni ma che attualmente sconta un anno di pena agli arresti domiciliari nella stessa  casa in cui vivevano i minori arrestati dove dovrà rimanere almeno fino ad aprile per un cumulo di condanne  che vanno dal furto all'essere rientrato in Italia illegalmente.

"Speriamo escano puliti da lì e che queste compagnie non ci siano più così andranno avanti con la vita perché sono giovani ancora" ha ribadito l'uomo che ora vive in un complesso popolare in provincia di Rimini con la moglie e gli altri due figli più piccoli dopo l'arresto dei due maggiori. "Sono sicuro che dopo il carcere i miei figli non avranno più certe compagnie, avranno capito quello che è successo e si comporteranno bene" ha concluso l'uomo che, come la moglie, ha il permesso di soggiorno scaduto ma aveva avuto il permesso di rimanere  per tutelare i figli che sono nati e cresciuti in Italia.