Candidata alle presidenziali di Francia e politica di lungo corso, Marine Le Pen è la donna a cui tutto il mondo guarda con apprensione in questo momento. Svariati sondaggi sostengono sia in testa alle preferenze dei francesi al primo turno, con ottima probabilità di riuscire ad arrivare al ballottaggio del 7 maggio prossimo. Non esiste chiaramente alcuna certezza e i sondaggi molto spesso nel recente passato hanno totalmente sbagliato svariate previsioni, ma insomma, allo stato attuale nulla impedisce di pensare che Marine Le Pen, classe 1968, figlia d'arte e leader del Front National, possa diventare la nuova presidente della République Française e guidare la "rivolta globale della gente", come ama definirla.

Chi è Marine Le Pen.

Per cominciare a comprendere i tratti fondamentali della donna politica del momento occorre capire chi è e da dove viene Marine Le Pen: laureata in giurisprudenza, avvocato di professione, è madre di tre figli. Figlia del negazionista Jean-Marie Le Pen, Marine dal 2004 è parlamentare europea e dal 2011 leader del Front National, partito a estrazione profondamente nazionalista fondato dal padre, eletta presidente con oltre il 67% dei voti battendo lo sfidante Bruno Gollnisch in seguito alle dimissioni di Jean-Marie Le Pen. Marine Le Pen in passato è stata consigliera regionale di Nord Pas de Calais e consigliera municipale di Hénin-Beaumont, nonché candidata alla presidenza della regione di Nord Pas de Calais e della regione Île-de-France, perdendo entrambe le competizioni elettorali. Attualmente Marine Le Pen è candidata alla presidenza della Repubblica Francese per la seconda volta: nel 2012, infatti, a ridosso dell'elezione a leader del Front National, Marine Le Pen si scontrò contro Hollande e Sarkozy, ottenendo il 17,9% dei consensi al primo turno. Alle elezioni europee del 2014 viene riconfermata parlamentare europea e il Front National riscuote oltre il 24,9% dei consensi, portando il Front National a essere il primo partito in Francia. Nel maggio 2015 viene ripudiata dal padre Jean-Marie dopo aver acconsentito all'espulsione del padre dal Front National in seguito all'ennesima dichiarazione negazionista sull'olocausto resa ai giornali.

Il programma politico del Front National.

Il programma politico presentata da Marine Le Pen in occasione delle elezioni presidenziali francesi è molto variegato e articolato e prevede in tutto circa 144 punti programmatici, a forte connotazione nazionalista e protezionista, nonché anti-europea. In particolare la candidata alle presidenziali punta sull'uscita della Francia dall'Unione europea, ricalcando la Brexit anglosassone con tanto di referendum, e sul ritorno al franco. Secondo Marine Le Pen, infatti, "la gente non vuole più l'Unione europea", destinata a morire, sostenendo che per un Paese come la Francia sia necessario tornare alla totale sovranità monetaria, l'unica leva che permetterebbe all'economia di ripartire. L'Euro non è certo l'unico tratto dell'Ue contrastato da Marine Le Pen: in caso di vittoria alle presidenziali, infatti, la leader del Front National è pronta a chiedere la sospensione del trattato di Shengen, ovvero di tutte quelle norme che regolano la libera circolazione delle persone all'interno dell'Ue, ristabilendo i controlli alle frontiere e impedendo l'accesso ai migranti sul territorio francese: "Non voglio avere una direttiva europea che dà la priorità agli stranieri perché costano meno dei lavoratori nazionali. Questo non ha niente a che vedere con ostilità o razzismo, è solo buon senso".

Sul fronte della difesa, Marine Le Pen agirebbe in più maniere: favorevole all'uscita dalla Nato, la leader del Front National punta ad aumentare le spese militari fino al 3% del Pil e a far sì che il territorio sia difeso solo ed esclusivamente dall'esercito francese. Sul fronte economico, invece, il programma di Marine Le Pen ricalca molto quello di Donald Trump: la leader del Front National infatti punta a favorire le aziende francesi disincentivando l'importazione e la vendita di prodotti esteri considerati al di sotto degli standard imposti ai produttori francesi e ponendo un dazio pari al 3% per quelli che potranno ancora essere importati e venduti sul territorio. Inoltre, Marine Le Pen ha anche annunciato di voler introdurre una speciale tassa che colpisca le aziende che assumono lavoratori stranieri .