"Il Ministero di Economia e Finanze ha sbloccato il conto. Oggi restituiamo due milioni di euro di nostri stipendi alle piccole e medie imprese italiane. L'IBAN è arrivato". L'annuncio è di Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera dei deputati, ed è seguito a stretto giro dai commenti degli altri eletti del Movimento 5 Stelle. Dalla Businarolo, "Dopo 55 ore di presidio continuo Saccomanni ha aperto il conto rispettando la vittoria che il M5S aveva ottenuto al senato e ci ha dato l'IBAN per restituire ai legittimi proprietari, i cittadini, tutti i soldi ottenuti dal taglio dei nostri stipendi e da tutte le eccedenze alle spese accessorie di deputati e senatori", alla Moronese, "Finalmente il Ministro ha cinguettato l'iban per poter permettere a TUTTI di devolvere soldi alle PMI", la considerazione è unanime: dopo il presidio davanti al ministero dell'Economia di via XX settembre, il Governo ha aperto formalmente il conto a favore delle piccole e medie imprese sul quale i parlamentari del Movimento 5 Stelle verseranno i soldi risparmiati dal blocco a 5mila euro lordi dell'indennità e dalla restituzione della quota di diaria non spesa e rendicontata.

Ad annunciare l'apertura del conto, del resto è stato proprio il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni, che ha persino pubblicato il numero Iban del conto su twitter

Dunque, oggi i grillini completeranno la cerimonia del "Restitution Day", restituendo oltre 2,5 miliardi di euro, frutto dei risparmi da giugno a novembre. Intanto, alla Camera dei deputati è arrivato Gianroberto Casaleggio, per un incontro con gli eletti del quale ancora non si conoscono i particolari.