dal blog di
00:50

Facebook Social Supernova

Intelligenza collettiva, social networking e marketing innovativo. Tutti i vantaggi e gli svantaggi di Facebook.

Tutti lo usiamo quotidianamente, ma come si è evoluto il noto social network e come è arrivato realmente a questi livelli? Sì, stiamo parlando di Facebook naturalmente, ma non come l’ennesima guida su come usare questo o quello… Facebook come motore sociale, come promotore di iniziative con tutti i do e i don’t odierni.

Facebook Social Supernova.

Facebook non è solo un premiatissimo ed utilizzatissimo social network. Il social network, o social networking, è un approccio in primis mentale. Nel gennaio 2004 Mark Zuckerberg, che era ancora un anonimo studente di Harvard, dovette preparare in 24 ore un esame di Storia dell’Arte Romana, di cui non sapeva nulla. Invece di chiudersi in biblioteca, Zuckerberg creò un sito internet dove postò delle immagini del corso chiedendo ad altri studenti di commentarle. In breve tempo il sito si riempì di interventi talmente originali che Zuckerberg fece un figurone all’esame. La rete sociale esplosa con Facebook è la naturale continuazione dell’idea di Tim Berners Lee del 1992 quando nacque il www.

Ma cos’è un Social Network?

Social Network significa “rete sociale ed indica la connessione tra gruppi di persone unite da un qualsiasi tipo di legame che relazionandosi costituiscono una comunità. Oggi il termine è più comunemente usato per indicare lo strumento per creare e mantenere reti virtuali e comunità on-line, conosciuto anche come Social Network Sites (SNS). Il concetto che, attraverso i singoli computer collegati elettronicamente, si potesse costituire un’ampia rete di interazioni sociali fu ipotizzato già alla fine degli anni Settanta.

Con la nascita del World Wide Web nel 1992 si svilupparono molte iniziative, come i primi siti di comunità online (Geocities nel 1994 e Tripod nel 1995) per raggruppare le persone interessate ad argomenti comuni e consentire loro di interagire tramite chat o homepage personali dove pubblicare contenuti realizzati dagli stessi utenti, una sorta di precursore del blog odierno. Altre comunità si concentrarono sui legami esistenti tra ex compagni di scuola come Classmates nel 1995 e Facebook nel 2004, nato nell’ambiente dell’Università di Harvard e poi sviluppatosi in rapida crescita fino a diventare il sito di social network di maggiore successo nel mondo. Nacquero anche modelli di social network con lo scopo di condividere opinioni tra consumatori, come Epinions nel 1999, Friendster nel 2002 (oggi usato prevalentemente in Asia), MySpace nel 2003 e Twitter nato nel 2006, ma affermatosi tra il 2008 e il 2009, che è diventato il terzo sito di social network più visitato dopo Facebook e Myspace.

Ora Myspace mi è morto e Twitter sembra avere nuova vita, anzi un lucente futuro, tralasciando l’uso errato che viene fatto da noi.

Da quando Fiorello lo ha utilizzato nel suo show, Twitter pare esploso. In realtà era molto vivo e vegeto già prima, ma come sempre l’Italiano non lo sa e non si pone il problema (l’Italiano non utilizzatore dei nuovi media).

Mark Zuckerberg

Mark Zuckerberg

Tornando al social network più diffuso al mondo, la sua storia può essere racchiusa in un breve periodo che suonerebbe più o meno così: correva l’anno 2004 e un giovane ragazzo avrebbe, non a sua insaputa, cambiato il mondo per sempre. Fondato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg, all’epoca studente diciannovenne presso l’università di Harvard, il nome Facebook si riferisce agli annuari con le foto di ogni singolo membro pubblicati ad inizio anno accademico da alcuni college e distribuiti a studenti e personale di facoltà come mezzo per conoscere le persone del campus. Facebook aveva lo scopo iniziale di far mantenere i contatti tra studenti di università e licei di tutto il mondo, ma oggi è diventato una rete sociale che abbraccia trasversalmente tutti gli utenti del web. Nel 2010 il numero degli utenti attivi ha raggiunto e superato i 500 milioni in tutto il mondo e chiunque abbia più di 13 anni può iscriversi. Nel 2012 i dati prevedono che Facebook arriverà ad un miliardo di utenti.

Analizziamo ora cosa permette di fare.

Su Facebook è possibile:

  • Comunicare con i contatti (amici) personali scambiando messaggi privati o pubblici (in bacheca) o accendendo alla chat per inviare e ricevere messaggi in tempo reale. La visione dei dati dettagliati del profilo è ristretta ad utenti della tua stessa rete (amici confermati).
  • Caricare contenuti: si possono pubblicare o caricare sul profilo fotografie, video, link ad altri siti.
  • Il mini feed mostra tutte le azioni in una timeline pubblica (dal 2011) dove ognuna di esse viene monitorata e trasmessa a tutti i contatti presenti nella lista di amici personali.
  • Collegamento tramite il cellulare: Facebook include alcuni servizi che sono disponibili sul dispositivo mobile, come la possibilità di caricare contenuti, di ricevere e rispondere ai messaggi, di mandare e ricevere “poke” e scrivere sulla bacheca degli utenti usando SMS e la possibilità di navigare sul network.
  • Iscrizione a gruppi: i gruppi sono delle community interne a Facebook in cui si riuniscono tutti gli utenti che si sentono rappresentati dal gruppo stesso. All’interno è visibile una bacheca o spazio di discussione con la possibilità di caricare contenuti.
  • Giocare: esistono svariate applicazioni che hanno permesso una rapida diffusione di semplici videogiochi online interattivi, come Pet Society (classificata come l’applicazione Facebook più popolare nell’aprile 2009), Farmville (che ha raggiunto 11 milioni di utenti attivi quotidianamente) e Mafia Wars, arrivato a giugno 2009 a 5 milioni di utenti.

L’ultimo tassello è quello che ne ha permesso l’espansione in diverse parti del globo, il gaming online è un veicolo fortissimo di diffusione, specie in una rete come quella di Facebook. Questo meccanismo di attività ludica, applicato anche da Apple, tiene agganciati gli utenti un po’ come l’effetto Zeigarnik, che definisce uno stato psicologico per cui una persona tende a ricordare meglio i compiti incompleti rispetto a quelli finiti. Prende il nome dalla psicologa Bluma Zeiganik che scoprì per prima questo tipo di effetto, ovvero un compito incompleto o non terminato crea una tensione psichica che agisce come spinta a completare o a terminare il compito ed impedisce alla mente di concentrarsi su altri processi cognitivi. Quindi l’attesa di una risposta ad un messaggio su Facebook vedendo comunque che una persona posta in bacheca ed è online, crea la tensione esatta per rimanere attaccata al profilo.

Facciamo ora una rapida analisi dei vantaggi e degli svantaggi di una rete sociale.

VANTAGGI

  • SONO ECONOMICI: col passare del tempo i mezzi si perfezionano ed i prezzi dei servizi si abbassano. Inoltre scuole, università, biblioteche ed enti pubblici offrono la connessione gratuita.
  • COMUNICAZIONE ed INFORMAZIONE IN TEMPO REALE: è un metodo veloce che permette di comunicare in tempo reale in qualsiasi parte del mondo. Le informazioni vengono scambiate istantaneamente e si può sempre essere aggiornati sui fatti.
  • COMUNICAZIONE e INFORMAZIONE GLOBALI: i nuovi mezzi di comunicazione mettono in contatto tutte le persone in tutto il mondo ed è possibile usufruirne direttamente da casa.
  • MANTENGONO ed INCREMENTANO I RAPPORTI INTERPERSONALI: sono un ottimo strumento per riallacciare contatti persi, ma anche per fare nuove amicizie ed ampliare la propria rete sociale.
  • INTERNET ENHANCHED SELF-DISCLOSURE HYPOTHESY: Questa ipotesi prevede  che gli effetti positivi di internet sulle connessioni sociali ed il benessere soggettivo in adolescenza siano spiegati dal fatto che la comunicazioni online promuove l’autoapertura creando legami sociali più profondi che si traducono in benessere. Per autoapertura si intende l’espressione esplicita dei sentimenti, paure e vulnerabilità.

SVANTAGGI

  • PERDITA DEL CONTATTO CON IL MONDO REALE: si è completamente perso il rapporto vis-à-vis, il guardarsi mentre ci si confronta e il far trasparire le proprie emozioni, aumentando anche la possibilità di mentire e mantenere la relazione ad un livello più distaccato e freddo.
  • CREAZIONE DI UNA NUOVA IDENTITA’: il distacco fisico ha portato le persone a volersi e potersi così costruire una nuova identità a proprio piacimento, non rispecchiando quella che è davvero nella realtà.
  • INTERNET NASCONDE MOLTE INSIDIE E CREA DIPENDENZA: questa dipendenza, definita in inglese ”Social Network Addiction”, è molto diffusa in Italia e causa molti problemi. L’assuefazione dai social network causa emicrania, tachicardia e ipersudorazione. Questa dipendenza riguarda soprattutto i più giovani, i quali trovandosi in una fase della vita in cui non hanno ancora delle certezze né un’identità del tutto definita, passano la maggior parte del loro tempo sul web perdendo così ogni contatto con la realtà ed anche la voglia di vivere i rapporti in maniera più concreta e “umana”.
  • PERDITA DELLA PRIVACY: i siti sono organizzati in modo tale da poter condividere tutto della propria vita, da semplici foto a pensieri privati, letti indistintamente da chiunque abbia la possibilità di accedere al contatto. è ovviamente molto soggettivo scegliere cosa pubblicare e a chi dare la possibilità di scoprirlo e commentarlo. Al rischio relativo alla privacy, si aggiunge il pericolo del cosiddetto “furto di identità”: è facile creare identità fittizie, appropriarsi del nome di un’altra persona e, addirittura dell’identità, grazie ai dati anagrafici pubblicati sul sito.

Un problema scaturito in realtà con Facebook (si è fatta e si sta ancora facendo una lunga battaglia in merito in questi giorni) è senz’altro l’utilizzo e lo sfruttamento della logica di Privacy e della gestione da parte delle persone del proprio io digitale. Il passaggio da un’era analogica (in Italia il Digital Divide è ancora alto) ad una sempre più digitale, porta l’individuo di questa moderna società a trovare nella sua identità sempre più assets digitali. I rapporti interpersonali diventano sempre più virtuali, con internet tutto sembra essere più vicino arrivando a perdere un po’ il senso dei ruoli da assumere. Dietro questa libertà di espressione e democrazia della rete si commettono ingiustizie, a volte anche gratuite. Come ad esempio la coalizione in alcuni gruppi che aggrediscono altri gruppi. Come per gli altri social network, i rischi di Facebook sono in gran parte collegati alla diffusione di informazioni personali. Internet ha abbattuto rapidamente le barriere geografiche, ma non quelle giuridiche: i dati personali devono essere trattati nel rispetto del diritto nazionale cui il fornitore di servizio si trova a rispondere. Quindi è importante agire opportunamente sulle impostazioni del profilo per limitarne la diffusione ed è inoltre consigliabile non fornire informazioni “sensibili” come numeri di telefono ed indirizzi.

Un’intelligente analisi tratta da Wikiquote cita:

I social network, ad esempio, fanno sì che tu resti a casa nella tua stanzetta a comunicare apparentemente con tutti gli altri, ma in realtà internet non è un qualcosa di esterno da te. Quando spegni internet spegni anche te stesso, o quantomeno una parte di te stesso. Magari una proiezione ideale di te stesso. Tutto questo comporta una forte dipendenza fisica, psicologica e la creazione di una realtà parallela. (Daniele Luttazzi)

Ecco la vera genialità, il Marketing reale e potenziale di una rete sociale così forte. Facebook tra poco passerà alla storia, che è già scritta, della più grande quotazione di borsa della storia 100 miliardi di dollari (prevista dagli analisti verso Maggio).

Questo perché su Internet l’utente è diventato sempre più multicanale: si esprime e condivide esperienze fuori e dentro il Web, obbligando le aziende a riconsiderare le proprie strategie di marketing. Essere presenti sui social network è diventata un’esigenza anche per le aziende, il 75% degli Italiani tra i 18 ed i 35 anni usa quotidianamente i social media ed ogni giorno più di un milione e mezzo di contenuti vengono condivisi su Facebook. L’elemento di rottura con il passato recente del web è che oggi gli utenti non sono più solamente fruitori di contenuti, ma veri e propri autori, o opinion leader, in grado di influenzare la percezione dei brand e le scelte di acquisto di altri utenti. Grazie ad interfacce e servizi facilmente utilizzabili ed ad una maggiore possibilità di interazione tra le persone, gli utenti commentano, scambiano idee, descrivono prodotti ed esperienze, confrontandosi in maniera pubblica sui social network. 

Il segreto e la novità di questo nuovo metodo comunicativo consistono nella pervasività del messaggio su web, immediatamente visibile ad un pubblico vastissimo e targettizzato, basandosi sulla teoria della “coda lunga” (wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Coda_lunga)  per cui le discussioni su un argomento vengono raccolte ed alimentate dagli interessati (in marketing definiti come target N.d.A)

Lo sviluppo dei social network ha inevitabilmente portato al cambiamento delle interazioni sociali, con conseguenze sia positive che negative. Ma se quelle negative sono relative a Privacy e gestione dei dati, quelle positive sono che Facebook, e più in generale Internet, risultano ottimi strumenti per la salute del cervello degli anziani, soprattutto per la stimolazione dei ricordi. Lo studio condotto dall’Associazione Italiana di Psicogeriatria (Aip) afferma che l’uso costante del social network consente agli over 65 di ottenere dei vantaggi per quanto riguarda la memoria. I risultati hanno messo in luce che gli anziani facenti uso di Facebook per almeno un’ora al giorno avevano una memoria migliore rispetto agli altri, migliorandone anche l’umore.

E si sta nuovamente evolvendo. Dopo essersi nuovamente trasformato con Timeline in un diario di bordo (amato, ma anche molto odiato dagli utenti), la nuovissima rivoluzione è la partnership con la società inglese Moo.com. Il team di Timeline, lavorando a stretto contatto con il team di Moo, ha tradotto il concetto di “Foto di copertina” creando un formato per biglietti da visita che ne rispecchi i caratteri, il layout e l’iconografia. Ogni confezione contiene tutte le foto di copertina personali ed ogni scheda riporta il nome, l’azienda o l’università, il luogo in cui si vive, il numero di telefono, l’URL del profilo Facebook e l’indirizzo email. Sul retro del biglietto è possibile aggiungere una frase personale per descriversi o qualche citazione recuperata nel campo citazioni preferite.

Facebook si sta espandendo nella vita reale come mai prima e qui si evince l’ultimo punto focale del successo di Facebook. Creare profili con reali nominativi ed il veicolo fortissimo di cercare persone che amiamo o parenti e rimanere in contatto con loro anche dopo decine di anni. Amici, vecchi amici, conoscenti, personaggi dello showbiz tutti connessi in un luogo dove uno vale uno, dove la realtà si unisce al virtuale e tutto ciò è inarrestabile.

Si basa su logiche basilari dell’uomo: l’essere umano è un mammifero comunicativo, ha bisogno di comunicare.

Zuckerberg ha dato al mondo, in modo migliore e prima di tutti, il massimo del potere di interazione.

Il web è a un punto di svolta molto importante. Fino a poco tempo fa, la normalità sul web era che la maggioranza delle cose non erano sociali e la maggior parte delle persone non usava la propria identità reale. Stiamo costruendo un nuovo web in cui alla base vi è il “sociale”. Zuckerberg

segui fanpage

segui Simone Favarin

ALTRI DI Simone Favarin
La beta di tNotice è online dal 1 Aprile, l'ho testata per voi. Si può fare a meno della Pec? Continuate a leggere e lo scoprirete.

Cosa sono, quali sono e come funzionano.

Tutto ciò che guardiamo o pensiamo di vedere durante la nostra vita passa in questa enorme stanza presente all’interno del nostro cervello e ci permette di interpretare ciò che ci circonda. Interpretare, esattamente.
FANPAGE D'AUTORE
STORIE DEL GIORNO