UPDATE 13/7 – Il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha comunicato l'intenzione della giunta di fare marcia indietro sul progetto della pista ciclabile con i soldi degli sms solidali: "Il gesto della #donazione con gli #sms #solidali è una scelta preziosa e importante che la politica e le istituzioni hanno il dovere di preservare. Per questo la cabina di coordinamento per evitare ogni polemica o dubbio sull'utilizzo di questi fondi ha deciso di finanziare la #ciclovia con le risorse strutturali europei. I 5 milioni verranno utilizzati per le scuole e il recupero del municipio di Arquata del Tronto come simbolo del ricordo, della ricostruzione e della rinascita dal terremoto". Proprio gli abitanti di Arquata del Tronto, il comune marchigiano maggiormente colpito dal sisma del 24 agosto scorso, erano rimasti esclusi dalla distribuzione dei fondi degli sms solidali e per questo avevano protestato vivacemente. 

Sulla questione era intervenuto anche il MoVimento 5 Stelle, con una durissima nota della deputata Laura Castelli:

Ricordate il caso degli Sms solidali per il terremoto? Tutti pensavano – si legge -che i fondi sarebbero stati usati immediatamente per le popolazioni messe in ginocchio dal sisma, invece avevamo scoperto che quei soldi erano bloccati e che lo sarebbero rimasti a lungo. Adesso finalmente sembra che la macchina burocratica si sia messa in moto, ma qui è arrivata un'altra brutta sorpresa. Scopriamo infatti che nelle Marche ha ricevuto tramite le donazioni oltre 17 milioni di euro e la Regione vorrebbe usarne ben 5,5 per la realizzazione di una pista ciclabile che dall'Appennino arrivi fino a Civitanova, sulla costa adriatica. Con tutti gli enormi problemi che devono affrontare quei territori –domanda Castelli – è normale pensare di spendere una cifra così importante un'opera che non risolve i problemi che opprimono quei cittadini nell'immediato? A noi questa sembra una follia e l'ennesima doccia gelata per quei cittadini che cercano di tenere buoni a suon di false promesse e speranze.

Se è convinto delle sue idee, il Presidente delle Marche Ceriscioli vada a spiegare la bontà del progetto direttamente ai suoi cittadini che ancora aspettano di poter entrare nelle casette di legno, che attendono di veder rimosse le macerie, che dovranno aspettare anni prima di poter mettere piede dentro a una vera casa e per ricreare le proprie comunità. Quegli stessi cittadini hanno avviato una raccolta firme per bloccare queste assurdità”.

Una fetta considerevole dei soldi ricavati con gli Sms solidali in occasione dei terremoti che hanno devastato il Centro Italia nel 2016 potrebbe coprire le spese per la realizzazione di una pista ciclabile. È intorno a questa proposta che nelle ultime ore infuriano le polemiche tra i comitati dei terremotati e la Regione Marche, chiamata a gestire – come Lazio e Umbria – decine di milioni di euro derivati dagli sms dei cittadini italiani, fondi donati per far fronte alle esigenze di decine di migliaia di sfollati sulla cui gestione si stanno avanzando le prime proposte progettuali.

Come le Marche intendono spendere i fondi degli sms solidali

La Regione Marche è chiamata a gestire una fetta da 17,5 milioni di euro: a renderlo noto sono stati i dirigenti dell'Ufficio Ricostruzione e i membri della Giunta in un incontro che si è tenuto ieri sera a Macerata al quale hanno partecipato anche molti dei sindaci del "cratere" marchigiano. Sono in totale sette gli interventi in "cantiere", che dovranno essere sottoposti alla valutazione finale di un comitato nazionale di "garanti" istituito allo scopo di vigilare sulla corretta ripartizione dei fondi derivanti dagli sms solidali: verrà messa a norma la scuola di Montegallo (250mila euro, oltre a una donazione arrivata da Reggio Emilia), realizzata quella di Pieve Torina (altri 250mila euro), ma non mancano interventi a sostegno dei commercianti – come a Visso – e altri strutturali, come la realizzazione di sette elisuperfici adatte al volo notturno e ritenute fondamentali in caso di futuri nuovi disastri naturali (costo preventivato: 1,5 milioni di euro). Un'altra, invece, prevede l'ammodernamento con 5 milioni di euro di un tratto di strada (la Valdaso) che, tuttavia, non ha mai subito danni dal terremoto.

Un breve tratto di pista ciclabile con le donazioni da sms solidali

Tra i progetti presentati, tuttavia, ce n'è uno che ha mandato su tutte le furie migliaia di terremotati: è quello di uno stralcio di pista ciclabile tra i comuni di Fiastra e Sarnano, e a esporlo è stato proprio Angelo Sciapichetti, assessore regionale con deleghe – tra le altre – a green economy, valorizzazione dei beni ambientali, protezione civile e trasporti: "Abbiamo pensato di investire sul turismo – ha dichiarato nel corso della riunione di ieri sera – principalmente perché crediamo che sia l'asset fondamentale per rilanciare l'economia di un territorio devastato. La pista ciclabile della Valle del Fiastra si inserisce in questo contesto". L'opera costerebbe 5 milioni e 450mila euro e sarebbe solo una trance di un percorso ad anello che interesserebbe anche la costa, toccando Porto San Giorgio e Civitanova Marche (e di cui, in basso, trovate un tracciato indicativo: quello tra i comuni di Sarnano e Fiastra verrebbe pagato con 5,45 milioni di euro degli sms solidali). Secondo l'assessore Sciapichetti quello della pista ciclabile sarebbe un progetto "di respiro europeo" che potrebbe ridare vita al turismo del territorio: proposta senza dubbio legittima, se non fosse che una parte dei fondi derivano da donazioni fatte per sopperire a esigenze più "impellenti" dei terremotati.

La rabbia dei terremotati: "Quei soldi siano destinati a chi ha perso tutto"

L'idea della pista ciclabile realizzata con i fondi degli sms solidali in realtà corre di bocca in bocca da tempo tra i terremotati. Il 28 giugno infatti il coordinamento dei Comitati dei terremotati ha incontrato i rappresentanti della regione Marche, cioè il commissario alla ricostruzione Cesare Spuri, l'assessore Sciapichetti e il capo dipartimento della protezione civile regionale Piccinini. Presente anche Francesco Pastorella, uno dei portavoce del Coordinameto dei Comitati di terremotati che si è costituito nei mesi scorsi, che chiede agli esponenti della Regione Marche come intendano spendere i fondi degli sms solidali. Quella che segue è la trascrizione di quella conversazione.

"L'imput politico – disse il commissario Cesare Spuri – è stato molto chiaro, le Marche hanno scelto, con quei soldi, di spendere 250 mila euro per finire una scuola, tutti gli altri soldi sono destinati non per riparazioni, ma per dare valore aggiunto al turismo, alle attività produttive delle facilitazioni delle imprese…". Poi aggiunse: "Se questi soldi saranno impiegati per una pista ciclabile che da Civitanova arriva a Sarnano e fa il giro dei paesini, significa che chi sta sul posto e ha il ristorante o il chiosco o un bed & breakfast, avrà una possibilità in più …". La replica di Pastorella: "Anziché pensare al futuro del turismo, anche dell'entroterra, perché non pensate nell'immediato a chi si trova nei guai e non gli date una mano e non prendete le imprese, anch'esse nei guai, e non gli date una mano anziché fare piste ciclabili?". Anche Francesco Amici, un terremotato di Acquasanta Terme, aggiunse: "Questi sono soldi destinati ai terremotati, gente che ha perso casa e non ha più futuro, gli italiani li hanno donati per loro. Come ve lo devo dire, mi devo dar fuoco?".

La proposta della Regione Marche sulla realizzazione della pista ciclabile con i fondi degli sms solidali dovrà essere vagliata ora da un "comitato" di garanti, così come tutti gli altri progetti discussi ieri. Il Coordinamento dei Comitati di terremotati ha chiesto di poter far parte di questo organo di controllo, ma per il momento non ha ricevuto nessuna risposta: le perplessità, come è evidente, riguardano l'opportunità di destinare fondi raccolti per i terremotati in opere strutturali (come un breve tratto di pista ciclabile) o, addirittura, nella manutenzione di alcune strade.